Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Usa: Deutsche Telekom crede in T-Mobile. “Si può ancora crescere”

Nessun abbandono del business americano. Il ceo Obermann: “Il mercato dei device mobili è saturo ma c’è spazio nel wireless”

26 Mar 2010

“Terremo T-Mobile Usa e continueremo a farla crescere”: così
il Ceo di Deutsche Telekom, Rene Obermann, mette a tacere, in
un’intervista al Wall Street Journal, le voci di chi ha
ipotizzato una possibile vendita o fusione per il quarto maggiore
carrier sul mercato americano. “Pensiamo che il mercato Usa sarà
molto attraente ancora nei prossimi anni”, afferma Obermann,
sottolineando che per gli operatori mobili negli Stati Uniti il
grande potenziale di sviluppo è rappresentato dalla connessione di
molteplici device wireless, dai tablet agli apparecchi di
elettronica di consumo fino alle automobili.

“La crescita non deriva dall’acquisizione di nuovi clienti:
tutti in America hanno il cellulare, il mercato è quasi saturo”,
spiega Obermann al Wsj. “La crescita è invece nei nuovi device
wireless: perché non pensare a tassi di penetrazione del 500% o
del 1000%?”.

T-Mobile è stata di recente al centro di speculazioni che
parlavano di un possibile accordo col terzo maggiore operatore
americano, Sprint Nextel, per dare vita a un concorrente più forte
contro le leader At&t e Verizon Wireless (joint venture di Verizon
communications e Vodafone group). Obermann ribadisce che Deutsche
Telekom non è interessata ad accordi di portata
"multi-miliardaria", ma non commenta su possibili
alleanze con Sprint.

Per continuare a crescere, T-Mobile negli Usa dovrà superare due
barriere fondamentali: ha meno copertura delle rivali, e meno
spettro. Ma il mercato è grande abbastanza da sostenere la
presenza di quattro operatori, secondo gli executive del colosso
tedesco. Anche se Robert Dotson, Ceo di T-Mobile Usa, ammette:
“Diciamo che è il massimo che è il mercato americano può
sostenere. Cinque player diventerebbero troppi”.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link