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Usa, fuga dal Googlephone. Anche Sprint Nextel lascia

Dopo Verizon Wireless un altro carrier abbandona il Nexus One. Un voto di sfiducia verso l’hardware con marchio Google

12 Mag 2010

Sprint Nextel cambia idea e annulla il progetto di lancio di Nexus
One, il telefonino pensato da Google per fare concorrenza
all’iPhone della Apple.
 Si tratta del secondo importante
carrier mobile degli Stati Uniti che abbandona i piani legati a
Nexus One nel giro di due settimane. Google ha infatti di recente
avvisato i consumatori che il suo nuovo cellulare non sarà più
disponibile sulla rete di Verizon Wireless, numero uno negli
Usa.

Sprint aveva deciso di lanciare Nexus One meno di due mesi fa, ma
si è tirata indietro perché ha ritenuto che un altro nuovo
telefonino, l’Evo, sia una scelta migliore per i suoi clienti,
secondo quanto dichiarato dalla portavoce Michelle Leff
Mermelstein.
 Come Nexus One, Evo è prodotto da Htc e usa il
sistema operativo Android di Google.

Non si tratta dunque di un voto di sfiducia verso il sistema
operativo della casa di Mountain View, ma piuttosto verso
l’hardware brandizzato Google. L’azienda di Brin e Page non ha
per ora commentato ma è chiaro che senza il sostegno di operatori
mobili come Verizon e Sprint, il pubblico potenziale di Nexus One
si restringe notevolmente negli Stati Uniti.

Lo smartphone di Big G può comunque continuare a contare in
America sulle reti di T-Mobile e di At&t; inoltre, viene venduto
sul negozio online di Google, pagando 529 dollari per i modelli che
non richiedono un abbonamento a uno specifico carrier. Per chi
invece compra i modelli con annesso contratto alla T-Mobile, il
prezzo scende a 179 dollari. E’ chiaro che perdere il supporto
degli operatori rischia di diventare un problema per il successo
della commercializzazione di Nexus One.