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Usa, più spettro all’asta contro il deficit federale

Non bastano i 500 Mhz previsti: i parlamentari del Joint Select Commitee on Deficit Reduction chiedono a Obama di mettere a gara un maggior numero di frequenze per la banda larga mobile

11 Ott 2011

Occorrono più frequenze per la banda larga mobile, e non solo per
soddisfare la crescente domanda di banda alimentata dalla
diffusione di smartphone e tablet: mettere all’asta più spettro
di proprietà del governo significa far salire i proventi per le
casse dello Stato e aiutare ad abbattere il debito pubblico. E’
quanto sostengono in una lettera al Presidente Barack Obama quattro
membri del comitato del Congresso preposto alla riduzione del
deficit federale.

I quattro parlamentari, due membri della Casa dei rappresentanti
(Fred Upton e Xavier Becerra) e due Senatori (Pat Toomey e John
Kerry), chiedono all’amministrazione Obama di prendere in
considerazione la messa all’asta di ulteriori onde radio di
proprietà federale, oltre quelle per le quali è già prevista la
gara. “Le gare per lo spettro genereranno miliardi di dollari di
proventi, aiuteranno questo comitato a raggiungere gli obiettivi di
riduzione del deficit, stimoleranno miliardi di dollari di
investimenti di capitale nel settore privato e la creazione di
nuovi posti di lavoro e assicureranno agli Stati Uniti la
leadership mondiale nell’innovazione nella banda larga”, si
legge nella lettera.

In base all’accordo raggiunto quest’estate per alzare il tetto
del debito, il comitato in questione, il Joint Select Committee on
Deficit Reduction, gruppo bipartisan di 12 parlamentari, deve
ridurre il deficit del bilancio federale di almeno 1.200 miliardi
di dollari nei prossimi dieci anni, oppure scatteranno automatici
tagli alle spese.

Nelle raccomandazioni date a settembre per la riduzione del debito,
Obama ha suggerito di ricavare 24 miliardi di dollari permettendo
alla Federal Communications Commission di mettere all’asta le
onde radio di proprietà del governo e organizzare delle "aste
con incentivi", in base alle quali gli attuali detentori delle
licenze per usare queste frequenze rinuncerebbero ai loro diritti
in cambio di una parte dei proventi dell’asta. Obama ha anche
proposto di usare parte di questi fondi per creare una rete
broadband moderna per i servizi di pubblica sicurezza, un progetto
che ridurrebbe il deficit di 18 miliardi in 10 anni.

L’obiettivo di Obama è di rendere disponibili 500 megahertz per
la banda larga mobile, ma i quattro membri del comitato citato
vorrebbero che lo spettro messo all’asta venisse ampliato.
“Pensiamo che queste aste non metteranno a disposizione tutto lo
spettro di cui abbiamo bisogno per soddisfare la crescente domanda
di banda larga”, affermano i quattro parlamentari, che chiedono a
Obama una risposta entro il 14 ottobre.