MERCATO

Usa, tra Sprint e T-Mobile è rottura definitiva

Abbandonate le trattative per il merger, troppi gli ostacoli regolatori. Ma ha pesato anche l’offerta di Iliad per comprare il 56,6% di T-Mobile: una proposta respinta come non congrua, ma Iliad sta cercando di alzare la posta

06 Ago 2014

Patrizia Licata

Dopo mesi di trattative per acquistare T-Mobile, Sprint abbandona il progetto di fusione e annuncia congiuntamente le dimissioni del Ceo Dan Hesse. Secondo quanto riporta Bloomberg, la decisione presa dalla società di telecomunicazioni statunitense è legata alla convinzione che sia troppo difficile ottenere il via libera da parte delle autorità antitrust: gli ostacoli regolatori superano i benefici attesi dalla fusione tra il terzo e il quarto maggiore operatore mobile statunitensi.

Il board di Sprint dice così no a un deal che avrebbe valutato T-Mobile 32 miliardi di dollari. Al tempo stesso, è in arrivo un nuovo Ceo, Marcelo Claure, fondatore della società di distribuzione di cellulari Brightstar Corp., che dovrebbe prendere il posto di Hesse, alla guida di Sprint dal 2007, già oggi, quando è attesa l’ufficializzazione della notizia.

Finiscono anche le ambizioni del miliardario giapponese Masayoshi Son, la cui SoftBank controlla Sprint, di creare un colosso della telefonia capace di competere con Verizon Communications e At&t, sia per capacità finanziaria che per dotazione di spettro, in grado di servire più clienti con la banda larga a prezzi più convenienti del cavo. I regolatori americani hanno sempre messo in chiaro di non gradire la riduzione degli operatori mobili sul mercato; Sprint ha ritenuto che l’ambiente regolatorio fosse “proibitivo” e gettato la spugna.

La delusione circa la mancata fusione ha portato il titolo di Sprint, che fatica a conquistare i clienti a fronte di un deterioramento della qualità dei servizi offerti, a perdere nelle contrattazioni after-hours il 16%. Anche gli investitori di T-Mobile sono rimasti delusi, con il titolo che ha segnato ieri un ribasso a mercati chiusi dell’8,6%. Su T-Mobile ha pesato anche la notizia secondo cui l’operatore controllato da Deutsche Telekom ha respinto anche l’offerta di acquisizione della francese Iliad.

T-Mobile resta infatti un target di acquisizione appetibile e la scorsa settimana il gruppo francese Iliad aveva offerto a Deutsche Telekom 15 miliardi di dollari per acquisire il 56,6% di T-Mobile. Tuttavia l’operatore americano ha respinto la richiesta di Iliad di visionare i suoi libri contabili per svolgere la due diligence indicando che l’offerta della francese non è adeguata, come riporta il Wall Street Journal. A meno che Iliad non migliori i suoi termini della sua proposta, T-Mobile non intende ottemperare alla richiesta del gruppo francese.

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Secondo il Wsj, è stata l’offerta di Iliad a incrinare le trattative tra T-Mobile e Sprint, anche più delle difficoltà regolatorie. Un deal tra Iliad e T-Mobile ha meno ostacoli regolatori, anche se Iliad non ha il potere economico di SoftBank.

Iliad, però, ci prova. L’azienda francese starebbe trattando con degli investitori per migliorare la sua offerta per l’operatore americano e superare il primo no. Attrarre nuovi investitori nell’operazione aiuterebbe soprattutto a far crescere la parte cash dell’offerta.

Secondo il Dow Jones, Iliad sta trattando con operatori americani del satellite e del cavo tra cui Dish Networks, Cox Communications e Charter Communications, che potrebbero essere interessati a un’offerta congiunta per T-Mobile per entrare sul mercato mobile Usa. Iliad sta incontrando anche fondi pensione come l’Ontario Teachers Pension Plan (OTPP) e fondi sovrani come Gic di Singapore, che hanno già mostrato interesse a investire nel settore mobile.

Iliad ha detto che l’acquisizione di T-Mobile produrrebbe sinergie per 10 miliardi di dollari e ulteriori 2 miliardi di dollari di Ebitda per il gruppo, perché gestirebbe l’operatore americano in modo più snello ed efficiente. Gli analisti sono scettici su questi numeri, ritenendo che il deal con Sprint avrebbe permesso più risparmi, ma di fatto Sprint ora è uscita di scena e la partita aperta è quella con Iliad. I francesi non hanno fretta ma non intendono nemmeno lasciar perdere T-Mobile e, visti i contatti con i potenziali investitori, è possibile che mettano prossimamente sul tavolo un’offerta più attraente.