Verrazzani (Eolo): "Più frequenze all'Fwa per accelerare lo sviluppo di servizi"" - CorCom

L'APPELLO

Verrazzani (Eolo): “Più frequenze all’Fwa per accelerare lo sviluppo di servizi””

In audizione alla Camera, il responsabile Affari Regolatori evidenzia una necessità strategica ovvero “fornire alle reti fixed wireless access un’adeguata dotazione di spettro”. E sul Piano Bul: “Aggiornare la mappatura delle aree bianche”

04 Mar 2021

F. Me

Aggiornare il Piano Bul nella parte relativa alle aree bianche e oiù frequenze per il fixed wireless access. E’ l’appello di Eolo, operatore Fwa. In audizione alla Camera nell’ambito dell’esame del libro bianco Ue sull’intelligenza artificiale, il responsabile degli affari regolatori e istituzionali, Alessandro Verrazzani, ha evidenziato la necessità di  “aggiornare la mappatura delle aree bianche del Paese. Dalla consultazione Infratel del 2015 infatti non è stato effettuato l’aggiornamento delle aree bianche nonostante siano trascorsi ormai sei anni in cui gli operatori privati come Eolo hanno continuato ad effettuare investimenti in banda ultralarga”.

Secondo Eolo serve “scattare una fotografia aggiornata al fine di utilizzare in maniera più efficiente ed efficace le risorse pubbliche, focalizzandosi sulla realizzazione delle infrastrutture in fibra ottica Ftth e al contempo preservando gli investimenti già effettuati dagli operatori privati”. Infine è necessario “fornire alle reti fixed wireless una adeguata dotazione frequenziale per consentire al pari dei servizi 5G serviti su rete mobile lo sviluppo di servizi 5G Fwa“.

Eolo intanto prosegue sul suo piano: l’operatore Fwa raggiunge attualmente 6.327 Comuni e punta ad arrivare a 7.500, ovvero alla totalità, entro la fine del 2021.

Avanti anche sul progetto Missione Comune che “festeggia” i tre anni di attività.

E lo fa con numeri importanti: sono infatti ben 3.382 i Comuni che, grazie alla partecipazione dei cittadini, si stanno sfidando per avere accesso ai premi tech messi in palio dal progetto che permette agli enti sotto i 5.000 abitati di ottenere premi tech per 1 milione di euro all’anno per tre anni.

Fra questi, sono ben 220 i comuni vincitori che stanno concorrendo per ricevere il montepremi massimo di 14mila euro, ottenibile con il contributo di cittadini e sostenitori attraverso missioni sui social network.

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