Verrazzani, Eolo: “Serve un approccio complementare per evitare le duplicazioni” - CorCom

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Verrazzani, Eolo: “Serve un approccio complementare per evitare le duplicazioni”

Il Responsabile Affari Regolamentari e Istituzionali: “Bisogna accelerare sulla roadmap Bul senza vanificare gli investimenti già sostenuti. Solo così si potranno realizzare infrastrutture in grado di sostenere le esigenze del Paese”

07 Mag 2021

Domenico Aliperto

Gli investimenti di Eolo per l’infrastrutturazione del Paese rispetto alla banda ultralarga corrono su due direttrici: da una parte c’è l’obiettivo di aumentare l’estensione del network nelle regioni del Sud, arrivando a coprire 7500 comuni a livello nazionale. Dall’altra c’è il potenziamento della rete. “Portare la fibra alle torri è indispensabile per fornire capacità di banda nel momento in cui aumenta il numero di clienti e per far fronte alla crescita dei consumi registrata dopo l’emergenza pandemica”. Il quadro è stato delineato da Alessandro Verrazzani, Responsabile Affari Regolamentari e Istituzionali della telco specializzata in servizi di connettività wireless, in occasione dell’evento online “Telco first: la ricetta per la banda ultralarga”, il primo dei quattro appuntamenti dell’edizione 2021 di Telco per l’Italia. Verrazzani ha precisato che nei piani di Eolo c’è anche un’azione di densificazione della rete. “Gli investimenti sostenuti finora ci danno ragione: cresciamo in controtendenza all’interno di un mercato in contrazione del 5%. L’incremento sul numero di clienti è del 20%, mentre i ricavi segnano un +21% ricavi”.

Il merito, secondo il manager, è anche del cambio di approccio del governo al tema della neutralità tecnologica, che di fatto rende l’Fwa una soluzione perfettamente in linea con le esigenze evidenziate dal piano, in quanto garantisce sostenibilità economica e prestazioni. “Il ministro ha invitato a evitare inutili duplicazioni di reti nelle aree grigie”, ha detto Verrazzani. “E se questo vale nelle aree intermedie, è ancora più vero nelle aree bianche, dove cercare la complementarietà tecnologica e mettere a fattor comune le infrastrutture è fondamentale, anche per non vanificare investimenti già fatti”.

La strategia di crescita di Eolo non passa solo dalle operazioni sul campo: qualche settimana fa il gruppo ha modificato il proprio statuto ed è diventato una società benefit. “Abbiamo messo nero su bianco il nostro impegno a perseguire obiettivi che generino benefici non solo per gli azionisti ma anche per i dipendenti e per la loro comunità e per gli attori coinvolti. Ma non ci fermiamo qua, il prossimo step è la certificazione Bcorp, con cui intendiamo completare il percorso verso la sostenibilità”.

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