Vertenza Italiaonline-Ex Seat, si rompe la trattativa sulla Cigs - CorCom

LA VERTENZA

Vertenza Italiaonline-Ex Seat, si rompe la trattativa sulla Cigs

Fumata nera al terzo incontro al Mise. Micarelli (Slc): “Non ci sono le condizioni per arrivare ad un accordo sui 700 lavoratori che l’azienda intendere mettere in cassa integrazione straordinaria”

07 Nov 2016

F.Me

“Dopo tre incontri al Ministero dello Sviluppo Economico abbiamo registrato che non ci sono le condizioni per arrivare ad un accordo sulle 700 lavoratrici e lavoratori su 1106 che l’azienda intende mettere in cassa integrazione straordinaria.” È quanto afferma Fabrizio Micarelli, segretario regionale Slc Cgil Roma e Lazio.

“In particolare abbiamo preso atto dell’ impossibilità di un intesa su questioni per noi fondamentali: riduzione insufficiente dei numeri di Cigs a zero ore, aumento delle giornate di cassa a rotazione, si sarebbe dovuto passare da 4 giorni/mese di inizio trattativa a 5 giorni/mese attuali, incidenza e platea presa a riferimento per eventuali uscite volontarie, che avrebbero dovrebbero abbattere i numeri complessivi di cassa, disdetta del secondo livello di contrattazione e chiusura delle sedi territoriali, punto questo evidenziato come forte criticità anche dalla funzionaria del Mise, in particolare per la sede di Roma.”

“Anche altri punti inseriti nell’accordo – prosegue Micarelli – andavano comunque ancora meglio approfonditi, come le riconversioni professionali, la formazione finanziata e le assunzioni sempre finanziate, questioni sulle quali bisogna crederci fino in fondo, cosa che durante l’incontro non si è percepita, se non altro perchè in gioco ci sono soldi pubblici. Noi, l’accordo l’avremmo voluto e lo vogliamo fare: l’azienda ci deve dire cosa vuol fare. In tutti gli incontri, i dirigenti aziendali hanno mostrato un eccessivo nervosismo e una rigidità tale che non ha consentito l’intesa. Ora non si continui con messaggi minatori e forzature varie nel tentativo di dividere i lavoratori.”

“Se tale atteggiamento dovesse continuare, conclude la nota, sin dai prossimi giorni saremo in prima linea pronti a tutelare le lavoratrici e i lavoratori che verranno messi in cassa integrazione ingiustamente e privati di un loro diritto, il lavoro”, conclude il sindacalista.

A seguito della incorporazione in Seat Pagine Gialle, Italiaonline ha depositato presso il ministero 700 nomi dichiarandoli in esubero. Tra questi, 417 lavoratori entreranno in cassa integrazione a zero ore per i prossimi due anni, per poi uscire completamente dall’azienda a giugno del 2018, mentre gli altri saranno in cassa integrazione su base rotatoria. Dal 30 settembre a oggi, rappresentanti dei lavoratori hanno incontrato i responsabili dell’azienda per cercare di evitare i licenziamenti, ricevendo però un secco “no” alle richieste.