VOICE OVER IP

Viber prende il volo, via alla sfida asiatica del Voip

Supera i 600 milioni di clienti (408 a inizio anno) la società finora considerata un player minore dell’Im e del Voip. E l’azienda proprietaria, Rakuten, è pronta a farne lo strumento della sua espansione internazionale

05 Ago 2014

Patrizia Licata

Cresce la piattaforma di messaggistica e telefonate su VoIp Viber: alla fine di luglio sono 608 milioni gli utenti registrati, contro i 408 milioni di inizio anno. Gli utenti unici, che Viber calcola in base ai numeri di telefono, hanno raggiunto quota 400 milioni, anche qui in crescita, visto che erano 280 milioni a fine 2013.

I dati sono stati resi noti dal gruppo giapponese dell’e-commerce Rakuten, che ha acquisito Viber a febbraio per 900 milioni di dollari. E che nella presentazione agli analisti dei suoi risultati finanziari non ha esitato a definire la società del VoIp “il futuro dell’intera azienda”.

Viber è stata fondata quattro anni fa dai giovani Talmon Marco ed Igor Megzinik ed è diventata presto nota per il suo eccezionale software di encryption, adatta a tutti gli utenti appassionati di tecnologia desiderosi di comunicare senza rischi di essere intercettati dai controlli del governo. Il successo in Medio Oriente e Asia è stato immediato. Al momento del lancio nel 2010 Viber era un’applicazione per iPhone concorrente di Skype; poi sono arrivate le versioni per Android, Blackberry, Windows Phone, Nokia e Bada.

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Oggi Viber è popolarissima soprattutto in alcuni paesi asiatici, come in Myanmar, dove ha 5 milioni di utenti. Finora è stata vista come un player minore rispetto ai giganti Line, WhatsApp (che ha 500 milioni di utenti attivi al mese ad aprile 2014, secondo TechInAsia) o Skype, ma i numeri riferiti da Rakuten fanno di Viber un nuovo colosso.

Rakuten ha detto anche che sta lavorando sull’integrazione degli Id utente di Viber con il suo sistema di customer Id. L’integrazione della piattaforma di messaging dovrà, nelle intenzioni dell’azienda giapponese, contribuire a far crescere il traffico verso i suoi siti e l’utilizzo delle sue applicazioni e dei suoi servizi. A detta degli analisit, se Rakuten riuscirà a integrare gli Id Rakuten e gli Id Viber, il suo dominio giapponese si trasformerà, almeno potenzialmente, in un dominio internazionale.