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IL CASO

Vimpelcom ristruttura in Russia: migliaia di posti a rischio

I tagli, ricostruisce il country manager Mikhail Slobodin, dovrebbero riguardare innanzitutto i manager, e avverranno nel giro di 6-8 mesi. La decisione a causa della recessione nel paese e della concorrenza sempre più agguerrita tra operatori

17 Set 2015

A.S.

Vimpelcom pianifica di tagliare migliaia di posti di lavoro in Russia. La scelta, anticipata da Bloomberg, sarebbe una diretta conseguenza della decisione del ceo Jean-Yves Charlier, che avrebbe deciso di ristrutturare l’operatore mobile, vittima della recessione economica e della competizione agguerrita nel Paese.

I tagli dovrebbero riguardare principalmente il management, e avverranno nell’arco di sei-otto mesi, ha annunciato alla Tv Rossiya 24 il country manager Mikhail Slobodin (nella foto), mentre le posizioni a diretto contatto con la clientela non dovrebbero essere toccate dalla ristrutturazione.

“Non stiamo assistendo a un calo delle vendite – ha detto Slobodin, che in Russia è a capo di circa 27mila dipendenti – ma è ovvio che stiamo seriamente correndo il rischio di arretrare e subire un calo di fatturato”.

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Charlier, che ad aprile è passato in Vimpelcom, azienda che in Italia controlla Wind, in procinto di portare a conclusione il merger con 3Italia, aveva fino a quel momento guidato l’operatore francese Sfr, è oggi è impegnato nel compito di invertire il calo di ricavi dovuto alle fluttuazioni valutarie in Russia e alle difficoltà economiche del Paese, con l’obiettivo di far crescere il cash flow di 750 milioni di dollari in tre anni.

VimpelCom, di cui sono soci il miliardario Mikhail Fridman e l’operatore norvegese Telenor Asa, deve al mercato russo più di un terzo delle sue vendite. L’arrivo di Slobodin, proveniente dalla società petrolifera Tnk-Bp, alla guida delle attività in Russia, è stato formalizzato subito dopo che Fridman e i suoi soci avevano preso, nel 2013, la decisione di vendere la società dell’energia a una società a controllo statale.