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MOBILE WORLD CONGRESS

VMware a caccia di telco per la leadership nei nuovi network virtualizzati

Presentato a Barcellona un pacchetto di soluzioni per l’implementazione di nuovi servizi anche in vista del 5G. Edge computing e reti guidate dal software per nuovi servizi personalizzati capaci di tonificare l’Arpu

28 Feb 2018

Gildo Campesato

Direttore responsabile

Avanti tutta sul mercato delle tlc, approfittando della rivoluzione che stanno apportando i nuovi network virtualizzati e che verrà spinta ancora di più dall’ormai prossima evoluzione verso il 5G: è la strategia di VMware emersa al Word Mobile Congress di Barcellona dove il gruppo americano è presente con un proprio, importante stand. Una ulteriore testimonianza di come nel settore delle tlc comincino a farsi avanti con forza nuovi protagonisti che vengono dal mondo dell’IT in una contaminazione tecnologica sempre più evidente e stretta.

“I communication service provider si trovano a confrontarsi con la necessità di una transizione verso un’infrastruttura virtualizzata basata sul cloud e verso un modello di delivery del servizio agile, automatizzato, aperto e sicuro: un passaggio verso quello che noi chiamiamo telco distributed clouds”, spiega Gabriele Di Piazza, vice president of solutions, Telco NFV Group di VMware (nella foto).

Proprio per questo, il gruppo americano (cui fanno capo anche Dell Technologies e Emc) ha tenuto a presentare a Barcellona un nutrito portafoglio di soluzioni che vanno da prestazioni innovative per le future Network Functions Virtualisation Platform a nuovi servizi cloud, da applicazioni per l’automotive sino a soluzioni di egde computing da implementare ai margini della rete al fine di supportare applicazioni di tipo IOT.

“I nostri prodotti – spiega ancora Di Piazza – offrono un’infrastruttura ottimale per tutte le applicazioni e i servizi di telecomunicazione personalizzati, pacchettizzati, virtualizzati, cloud-native e SaaS. Inoltre, consentono agli operatori di fornire tali applicazioni in modo sicuro a qualsiasi endpoint dei Telco distributed clouds. Tutto questo include cloud privato, cloud pubblico, branch, micro data center edge, gateway o utente finale.”

“I communication service provider devono offrire servizi nuovi e differenziati più velocemente in un modello on-demand cloud based già oggi e ancora di più nel futuro col 5G”, osserva Shekar Ayyar, executive vice president and general manager Telco Group di VMware.

Da qui il pacchetto di soluzioni di edge computing presentato a Barcellona. “Si tratta di soluzioni iper-convergenti convenienti e che consentiranno ai clienti di costruire e scalare in sicurezza, utilizzando soluzioni IoT specifiche per le singole esigenze, basandosi su comprovati software testati che già utilizzano e di cui si fidano”, spiega Ray O’Farrell, executive vice president & chief technology officer di VMware e General Manager per la divisione IoT di Dell Technologies.

La scommessa di VMware (e non solo) è che le telco vedano nel 5G l’opportunità di lanciare nuovi servizi che consentano di porre argine all’ormai annuale e generalizzata diminuzione dell’Arpu nei servizi dati e voce. Un’opportunità che richiede alle telco investimenti nei nuovi network ma che potrebbe anche aprire una nuova era. Nonostante il gelo del clima di Barcellona di questi giorni, dentro i padiglioni del Word Mobile Congress 2018 si respira aria frizzante. E a stimolarla è l’arrivo del 5G su cui stanno puntando decisamente in molti.

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