TLC IN INDIA

Vodafone, ancora shopping: ora guarda a Tata

Le trattative per acquisire le divisioni Communications e Teleservices sarebbero già in corso. Se l’operazione andasse in porto la britannica diventerebbe il maggior operatore mobile del Paese. Ma sul cammino c’è l’ostacolo della complessa integrazione degli asset

03 Feb 2014

Patrizia Licata

Vodafone in lizza per comprare le attività telecom del gruppo indiano Tata, intenzionato a uscire dall’industria delle telecomunicazioni. E’ quanto si legge sull’Economic Times. Il Tata Group è al momento presente nel settore con le due divisioni Tata Communications e Tata Teleservices.

Solo poche settimane fa i media riferivano che Vodafone si apprestava, secondo alcune indiscrezioni, a presentare un’offerta d’acquisto per l’operatore indiano rivale Tata Teleservices. Oggi la telco britannica diverrebbe in un sol colpo il candidato più probabile per comprare entrambi gli asset di telecomunicazione del gruppo indiano.

Il presidente di Tata Group, Cyrus Mistry, starebbe cercando di uscire completamente dal business delle telecomunicazioni e fonti vicine alla conglomerata indiana rivelano che il top management di Tata ha già avviato le trattative con Vodafone.

Il governo indiano possiede una quota del 26% in Tata Communications, per cui Tata Group probabilmente procederà prima rilevando la quota del governo e poi vendendo l’intera società a Vodafone.

Nel caso di Tata Teleservices, invece, Ntt DoCoMo, il colosso telecom giapponese, possiede il 26,5% e ha il “diritto di primo rifiuto” (con cui un contraente garantisce a un secondo contraente di preferirlo a qualsiasi terzo nella stipulazione di un certo contratto) sulla quota di Tata che scade alla fine di marzo. In questo caso DoCoMo potrebbe cercare di estendere la sua facoltà di 12 mesi per agevolare l’accordo di Tata con Vodafone.

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Se Vodafone comprasse Tata Teleservices supererebbe Bharti Airtel divenendo il maggiore operatore mobile dell’India per numero di abbonati. L’acquisizione di Tata Communications rappresenta invece una situazione totalmente diversa.

Tata Communications ha investito 800 milioni di dollari in un sistema globale di cavi in fibra ottica. La sua rete trasporta 53 miliardi di minuti voce internazionali wholesale all’anno e la sua divisione che si occupa di servizi enterprise vanta clienti di alto profilo come le gare della Formula 1. Tata Communications ha anche quasi 50.000 metri quadrati di data center e spazi in colocazione in 42 siti.

In termini di fatturato, Tata Communications è 83ma al mondo nell’ultimo Global 100 report di Total Telecom, avendo generato vendite per 3,3 miliardi di dollari nell’anno terminato a marzo 2013.

Dato che Vodafone sta ancora cercando di venire a capo della complessa integrazione degli asset acquisiti con Cable & Wireless Worldwide nel 2012, secondo gli analisti imbarcarsi in un altro takeover multi-miliardario di un concorrente di queste dimensioni potrebbe moltiplicare la complessità. 


Indipendentemente dalla decisione di Vodafone di lanciare un’offerta per Tata Communications, esiste un altro elemento in questa vicenda che riguarda l’uscita del gruppo Tata dal mondo telecom: la unit africana di Vodafone, Vodacom, sta trattando per comprare un’altra società di proprietà di Tata Group, Neotel. L’obiettivo di Vodacom è rafforzare il suo business sud-africano e al tempo stesso creare un concorrente più credibile per l’incumbent Telkom. Neotel e Vodacom hanno avviato a fine anno scorso le trattative, per trovare un accordo con cui la società del gruppo Vodafone potrebbe comprare il 100% delle azioni Neotel.