LAVORO

Vodafone e Tim rilanciano sugli accordi di solidarietà

La compagnia guidata da Gubitosi anticiperà da qui a giugno tutte le giornate 2020. L’azienda capitanata da Bisio estende l’intesa con i sindacati fino a ottobre. Soddisfazione da Slc, Fistel e Uilcom

07 Apr 2020

F. Me

Tim e Vodafone Italia rilanciano sulla solidarietà. La compagnia guidata da Luigi Gubitosi anticiperà da qui a giugno i giorni di solidarietà del 2020 per essere pronti, quando si uscirà dall’emergenza Covid 19, a riprendere a pieno ritmo le attività. Vodafone Italia invece rinnova ed estende l’accordo di solidarietà con i lavoratori fino a ottobre prossimo.

L’accordo in Vodafone Italia

L’intesa, firmata ad aprile dell’anno scorso, era valida per un anno e prevedeva l’eventualita’ di rinnovarla per sei mesi. Vodafone Italia e le organizzazioni sindacali del settore delle telecomunicazioni e il coordinamento nazionale delle Rsu hanno raggiunto un accordo con cui viene definito un programma di iniziative per la trasformazione dell’organizzazione in ottica di sostenibilità, occupazione e competenze digitali e viene estesa la solidarietà fino al mese di ottobre 2020. In un periodo di emergenza nazionale è stato possibile raggiungere l’intesa garantendo, “attraverso il primo accordo digitale siglato in smart working, un confronto costruttivo tra le parti, in continuità con il piano di trasformazione per il rilancio, la competitività e la sostenibilità futura dell’azienda avviato nell’aprile del 2019”, spiega l’azienda. Che sottolinea: “l’intesa e’ stata guidata dalla reciproca volontà, spiega l’azienda, di trovare soluzioni che rappresentino il punto di equilibrio fra contesto, esigenze e tutele e che conducano ad un modello operativo più agile e focalizzato per continuare ad investire sugli asset di differenziazione. Il contratto di solidarietà verrà prorogato con le stesse caratteristiche del precedente ed esteso a tutta l’azienda”. L’accordo rafforza ulteriormente il principio della contrattazione d’anticipo e della condivisione degli strumenti e delle soluzioni “mirati a dare sostenibilità futura al lavoro e all’occupazione”.

Nell’ambito dell’accordo e’ stato definito un programma di iniziative con l’obiettivo di dare continuità alla riconversione professionale, potenziando i programmi formativi per la trasformazione digitale. Si punta a definire una nuova regolamentazione del lavoro agile, traendo spunti dalla importante esperienza che ha portato Vodafone ad adottarlo fin dall’inizio dell’emergenza e a estenderlo al 100% dei dipendenti Vodafone grazie a un piano articolato di remotizzazione degli 8 call center di Vodafone sul territorio nazionale. Focus anche sull’investimento nell’assistenza sanitaria integrativa L’intesa – sottolinea la nota – riconosce l’importanza dei risultati finora conseguiti, che hanno portato a rafforzare le competenze digitali all’interno dell’azienda e ad avviare percorsi di riqualificazione professionale che hanno coinvolto oltre 350 persone, grazie al percorso di insourcing e allo strumento del job posting interno. E’ stato concordato un percorso di costante monitoraggio dell’implementazione dell’accordo, a livello nazionale e territoriale, con l’obiettivo di assicurare una coerente gestione del piano di riqualificazione e degli strumenti previsti.

L’accordo in Tim

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Tim, in accordo con i sindacati, anticiperà da qui a giugno i giorni di solidarietà del 2020 per essere pronti, quando si uscirà dall’emergenza Covid 19, a riprendere a pieno ritmi. La proposta dell’azienda è stata approvata dopo una riunione telematica, a cui erano collegate 138 persone.

E’ la prima volta che una trattativa sindacale avviene con discussione e votazione telematica, con ben 138 persone collegate. Per l’azienda il capo delegazione è stata Giovanna Bellezza, responsabile delle relazioni industriali. “Abbiamo anticipato cose già messe in campo come le giornate di solidarietà espansive già concordate che saranno anticipate ad aprile, maggio e giugno e alcuni giorni di ferie collettive” (5 giorni per gli uffici e 3 giorni per gli operativi, ndr) spiega Riccardo Saccone segretario nazionale della Slc, ricordando che “Tim non ha ancora un riscontro diretto in termini negativi della crisi ma ha necessità di abbassare i giri del motore”. “Abbiamo fatto una cosa che dovevamo fare, ci prepariamo a un possibile calo della produzione – ha sottolineato Vito Vitale, segretario generale della Fistel – tutelando dall’imprevedibilità di questa situazione di emergenza sia l’azienda che i lavoratori”.

“E’ positiva l’intesa raggiunta con Tim dopo un lungo confronto – commenta Salvo Ugliarolo, segretario generale Uilcom – In un momento di forte difficoltà in cui si trova il Paese abbiamo trovato con Tim un’intesa necessaria per gestire un periodo molto complesso per l’intero sistema produttivo del Paese. Mentre in altri contesti si ricorre ad altri strumenti come la cassa integrazione – conclude – abbiamo trovato le modalita’ per garantire maggiore tranquillità agli oltre 46 mila dipendenti Tim”.

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