IL CASO

Vodafone, il 20% del capitale nelle mani dei competitor: cosa sta succedendo?

Gli americani di Liberty Global al 5%, Xavier Niel (Iliad) è al 2,5%, e& è salita al 13%. Un’anomalia considerata da molti il preludio a un’influenza forte sulle operazioni volte al consolidamento e alla cessione di asset

Pubblicato il 16 Feb 2023

Mila Fiordalisi

Direttore

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Gli americani di Liberty Global al 5% del capitale, Xavier Niel (Iliad) è al 2,5%, e& è salita al 13%: in pochissime settimane l’azionariato in Vodafone si è letteralmente rivoluzionato. E quel che colpisce è che gli investitori sono tutti diretti competitor della telco britannica.

Cosa c’è dietro i piani dei tre?

Un’anomalia che ha già scatenato il dibattito sul destino della società: l’obiettivo delle mosse sarebbe quello di influenzare le decisioni in materia di cessione di asset e consolidamento. Expansion ha pubblicato una lunga analisi sui possibili scenari. Tanto per cominciare Liberty e Iliad sono concorrenti di Vodafone rispettivamente nei mercati britannico e italiano: Liberty ha il 50% (il restante è in capo a Telefonica) del capitale di Virgin Media O2. L’azienda ha annunciato che non intende reclamare posti nel consiglio di amministrazione e che non sta considerando alcune offerta per rilevare Vodafone. “le azioni sono a buon mercato, è un buon investimento finanziario”, ha dichiarato il presidente esecutivo Mike Fries al Financial Times aggiungendo che ci sono opportunità per la creazione di valore futuro includendo la potenziale fusione con la telco britannica Three controllata da Hutschison.

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Per Liberty posizione speculativa

Bisogna però puntualizzare che la Cma, l’Autorità britannica antitrust, non consentirebbe comunque l’ingresso di Liberty nel cda di Vodafone considerato che controlla la metà del consiglio di Virgin Media O2 secondo operatore britannico e diretto competitor di Vodafone. Dunque la posizione di Liberty in Vodafone – considerano in molti – non può che essere speculativa considerando che la società di prepara a un a un riassetto in chiave di consolidamento: questo aveva annunciato Nick Read in particolare per i mercati italiano, spagnolo, britannico e portoghese. Riassetto che potrebbe consentire alla telco di recuperare valore e redditività. In Portogallo Vodafone ha annunciato l’acquisizione della rivale Nowo dall’operatore spagnolo MasMovil e nel Regno Unito sarebbero in corso trattative con Hutchison anche se al momento la situazione è in stallo.

E& punterebbe su Vodacom

Stando ad altri osservatori le mosse dei tre investitori sarebbero orientate ad avere un peso nelle future decisioni della compagnia pur senza avere posti nel cda: secondo indiscrezioni e& sarebbe interessata ad acquisire Vodacom, la filiale africana del Gruppo Vodafone che rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello in termini di crescita. “Vodacom è un’azienda forte che rappresenta una parte importante di Vodafone. Non ci sono discussioni in corso in relazione a una potenziale vendita”, ha pero reso noto Vodafone a seguito delle indiscrezioni di Bloomberg secondo cui sarebbero in corso valutazione per la vendita di una quota dell’operatore africano.

Iliad, nuova scalata su Vodafone Italia?

Riguardo a Iliad, dopo il tentativo andato fallito di acquisire Vodafone Italia, con il nuovo peso di Xavier Niel nell’azionariato le cose potrebbero cambiare e si potrebbe riaprire la partita.

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