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BILANCIO 2013

Wind: boom di ricavi per i mobile data, ma il fisso frena il fatturato

Il traffico dati in mobilità fa balzare del 35,2% i ricavi del segmento. In aumento anche i clienti, a quota 22,3 milioni. Ma l’Arpu scende. E le performance sul fisso sono deludenti: ricavi a -9,1%. Cresce solo il broadband

06 Mar 2014

F.Me.

Aumentano i clienti della telefonia mobile e crescono i ricavi del segmento. Si chiude così il 2013 di Wind (nella foto l’Ad Maximo Ibarra) che, nell’anno, ha registrato, una crescita degli utenti mobile del 3,0% salendo a 22,3 milioni mentre i ricavi da internet mobile sono schizzati in su del 35,2%. Interessante anche la performance da ricavi broadband fisso (+8%), mentre per quanto riguarda i ricavi totali sono risultati pressochè stabili rispetto al 2012 (4.983 milioni di euro) al netto dei tagli della terminazione mobile (-0,9%). Infine l’ebitda a 1.944 milioni di euro con marginalità in crescita al 39,0%.

L’Arpu mobile scende rispetto all’anno precedente attestandosi a 12,3 euro a causa della forte diminuzione della componente voce, dovuta sia alla pressione competitiva che ai tagli alla tariffa di terminazione, in parte compensata dall’aumento dell’arpu dati che si attesta a 4,3 euro. La decrescita dell’Arpu voce è anche influenza dalle offerte Wind solo dati per pc e tablet che non generano ricavi voce.

“Si tratta – commenta la società in una nota – della migliore performance nel mercato italiano, in un contesto altamente competitivo ancora influenzato dalla contrazione economica del paese. La forza della sua offerta commerciale, da sempre caratterizzata dai principi di chiarezza, trasparenza e semplicità, ha permesso a Wind di incrementare la propria quota di mercato e la base dei clienti mobili, nonostante l’aggressiva pressione promozionale avvenuta soprattutto durante l’estate”.

Entrando nel dettaglio, al 31 dicembre 2013 i ricavi totali di Wind si attestano a 4.983 milioni di euro, in flessione dell’8,2% rispetto all’anno precedente come conseguenza della forte pressione sui prezzi nel segmento mobile che si è intensificata durante le promozioni estive generando un effetto di cannibalizzazione ancora persistente nell’ultimo trimestre del 2013 e nei primi mesi del 2014, e dei tagli della tariffa di terminazione mobile.

Escludendo quest’ultimo impatto, i ricavi totali rimangono sostanzialmente stabili (-0,9%). Nel segmento mobile, la forza trainante della componente internet registra una crescita nei ricavi del 35,2% che compensa in parte la diminuzione dei ricavi totali (-7,8%) causata dalle dinamiche sopracitate. Vale la pena osservare che a settembre alcuni operatori non hanno rinnovato le promozioni estive.

I ricavi totali della telefonia fissa diminuiscono del 9,1% nel 2013 come conseguenza della strategia di acquisizione di clienti a più alta marginalità e della riduzione del segmento voce, causata dal fenomeno di sostituzione della telefonia fissa con la telefonia mobile. La decrescita dei ricavi è stata parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi internet broadband in aumento dell’8,0% trainata dal segmento Ull che aumenta dell’11,0%. La scelta strategica adottata nella telefonia fissa, volta all’acquisizione di clienti ad accesso diretto con maggiore marginalità e all’utilizzo dei punti vendita Wind e dei canali pull per attrarre la clientela, ha generato un aumento della marginalità di 6,2 punti percentuali.

L’ebitda si attesta a 1.944 milioni di euro in diminuzione del 5,8% in seguito alla contrazione dei ricavi, positivamente compensata dalle iniziative di contenimento dei costi che hanno interessato tutte le linee di spesa portando ad un margine in crescita di 1 punto percentuale a 39,0%.

Nel segmento fisso il totale clienti voce è in flessione del 4,7% a 2,96 milioni principalmente per effetto della strategia di acquisizione clienti ad accesso diretto. I clienti Ull si attestano a 2,4 milioni mentre i clienti broadband sono stabili a 2,2 milioni di cui circa 1,9 milioni ad accesso diretto Ull.

L’arpu totale del fisso nel 2013 raggiunge i 30,7 euro in leggera diminuzione rispetto al 2012 (-1,7%) con la riduzione della componente voce quasi del tutto compensata dalla crescita dei dati. L’arpu broadband aumenta dell’8,2% a 20,3 euro come risultato della maggiore penetrazione dei clienti dual-play spinti dalle offerte convergenti fisso-mobile degli innovativi pacchetti “All Inclusive”.

“Durante il 2013 Wind ha investito circa 800 milioni di euro nell’ampliamento, miglioramento e potenziamento della propria rete Hspa+ proiettata a supportare la crescita del traffico dati ed a garantire ai propri clienti una prestazione dati di elevata qualità a prescindere dalla tecnologia utilizzata – ricorda la nota – Wind prosegue con il potenziamento della propria rete garantendo il suo rafforzamento, l’incremento della copertura ed allo stesso tempo assicurando il lancio della nuova rete ad alta velocità 4G già presente a Roma e Milano e nei principali aeroporti italiani”.

Nel 2013 Wind ha continuato a generare cassa realizzando un ebitda-capex che supera il miliardo e cento milioni di euro, stabile rispetto all’anno precedente.

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