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Wind finanzia la Fondazione per i caduti in missione di pace

Costituita oggi è presieduta da Gianni Letta e Giuliano Amato. Primo obiettivo la realizzazione di un monumento in ricordo delle vittime

04 Mar 2011

Ricordare l'impegno dei militari italiani che hanno perso la
vita nelle missioni umanitarie. Questo l'obiettivo della
"Fondazione Memoriale caduti di pace", costituita oggi a
Palazzo Chigi e presieduta da Gianni Letta (co-presidente Giuliano
Amato). Iniziativa lanciata dal Sole 24 Ore all'indomani
dell'attentato di Kabul del 17 settembre 2009, in cui persero
la vita sei parà della Folgore. L'iniziativa ha trovato
l'appoggio di Wind Telecomunicazioni e all'indomani
dell'attentato aveva già raccolto l’adesione di Gianfranco
Fini, Enrico Letta e Pierferdinando Casini.

La fondazione "ha un valore estremamente simbolico, che prende
avvio in una giornata che conferisce all'iniziativa un profondo
significato", spiega il sottosegretario alla presidenza del
Consiglio. Non a caso "il 4 marzo di sei anni fa, a Baghdad,
Nicola Calipari pagava con la sua vita la sua dedizione al
dovere", ricorda Letta, che dedica un pensiero anche a Massimo
Ranzani, l'alpino caduto lunedì scorso in Afghanistan:
"Ieri mattina abbiamo dato l'estremo saluto al capitano
degli alpini con la commozione che la ripetitività del rito non ha
attenuato".

Primo obiettivo della Fondazione – presentata in conferenza stampa
oggi a Palazzo Chigi, a cui hanno partecipato anche il generale
Alberto Ficuciello, già a capo delle missioni italiane di pace
all'estero e padre del capitano Massimo, ucciso
nell'attentato di Nassiriya del 2003, il direttore del Sole 24
ore Gianni Riotta, l'amministratore delegato di Wind, Luigi
Gubitosi e il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto – è la
realizzazione di un Memoriale per i caduti italiani per la pace. Un
monumento, che sia luogo di memoria ma anche di riflessione.

A tal fine è stato bandito un concorso internazionale di arte e
architettura, per il quale sono pervenuti 30 progetti. Il Cda della
Fondazione sceglierà il luogo dove realizzare il Memoriale, con il
sostegno del sindaco di Roma Gianni Alemanno per
l'individuazione del sito più adatto e del ministro della
Difesa Ignazio La Russa per i tempi della realizzazione.

Altro obiettivo della Fondazione, sostenere, promuovere e
valorizzare iniziative umanitarie, culturali, artistiche e
scientifiche.

Dal canto suo, Gubitosi afferma di essere rimasto "molto
colpito dalla commemorazione che ci fu nel dicembre 2009",
tanto che "molti miei colleghi manager hanno dato il loro
contributo all'iniziativa". "Come per gli Stati Uniti
– rimarca l'ad di Wind – penso che anche l'Italia debba
avere un organismo che segua e supporti le famiglie dei
caduti".