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LA GARA

Wind, quattro player in lizza per accaparrarsi 6.300 torri

Scaduti ieri i termini per la presentazione delle offerte vincolanti. Rimangono in pista Ei Towers, American Tower, F2i e Abertis. Il valore dell’operazione si aggira attorno ai 700 milioni di euro

23 Dic 2014

A.S.

Il progetto di riassetto delle torri di trasmissione Wind è arrivato alla fase conclusiva. Ieri sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte vincolanti, e in gara a contendersi le 6.300 torri messe in vendita dalla controllata di Vimpelcom sono rimasti Ei Towers, American Tower, F2i insieme al fondo Providence e gli spagnoli di Abertis: si tratta dei quattro gruppi che nelle ultime settimane hanno effettuato la due diligence e che avevano messo a punto le offerte preliminari più alte. Fuori dalla partita rimane invece, almeno per il momento, Rai Way, che però potrebbe entrare in gioco in una seconda fase, alleandosi con il vincitore e offrendo la propria partnership come gestore. Una prospettiva che però potrebbe incontrare qualche ostacolo pratico, si legge sul Sole24Ore, dal momento che tutti i “pretendenti” alle torri Wind hanno una esperienza specifica nel campo della gestione di questo genere di infrastrutture, e quindi in teoria non avrebbero necessità del know how della controllata Rai..

La vendita delle 6.300 torri, secondo le stime che sono circolate nelle ultime settimane, potrebbe generare per Wind un introito di circa 700 milioni di euro.

Tra i pretendenti più attivi ci sono Ei Towers, di cui Mediaset detiene il 40%, che con questa operazione potrebbe fare un importante balzo in avanti e accrescere le proprie dimensioni, arricchendo il proprio portafoglio, “specializzato” in Tv, con le Tlc. Al fianco di Ei Towers ci sarebbero in questa operazione anche Unicredit, Citi e Bnp Paribas.

Per l’assalto alle torri Wind, dal canto suo, Abertis ha pronto un piano con tanto di nome in codice: Projecto Galata. Gli asset di Wind sarebbero per gli spagnoli un punto qualificante della propria strategia di espansione in Europa, che ha nel mirino anche le torri di Portugal Telecom, per arrivare infine a quotare alla borsa di Madrid il 49% fi Abertis Telecom.

F2i ha invece dato il via libera all’offerta vincolante, in alleanza con Providence, nella riunione del Cda che si è tenuta ieri mattina, in cui il fondo ha deciso tra l’altro anche la vendita del 49% di F2i aeroporti, scegliendo fi trattare in esclusiva con il fondo Ardian, in cordata con Credit Agricole Assurances.

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