IL PIANO

WindTre, accordo con i sindacati su insourcing e uscite volontarie

I 1500 esuberi saranno gestiti con un mix di internalizzazione delle attività, esodi incentivati e isopensione. Soddisfazione di Slc, Fistel e Uilcom: “Intesa innovativa che tutela il perimetro occupazionale”

25 Giu 2020

Federica Meta

Giornalista

Rossella Gangi, Direttrice Human Resources di WindTre

Esuberi WindTre, c’è l’accordo. Ieri sera sera Slc, Fistel e Uilcom hanno sottoscritto con la direzione della compagnia guidata da Jeffrey Hedberg l’intesa sul Piano Industriale.

L’azienda ha confermato le 1500 eccedenze, ma ha presentato un corposo piano di internalizzazione di attività per circa 600 lavoratori, nell’intero arco di piano, che interesserà tutte le funzioni aziendali con lo scopo di ridurre significativamente gli esuberi.

Ecco i dettagli dell’accordo

Insourcing

Il piano nel 2020 prevede insourcing di attività commerciali, anche in ambito customer con lo sviluppo della cosiddetta Chat Asincrona, in ambito Marketing, Technology, Access e Network Engineering (progettazione rete), infrastrutture e sistemi (RPA, Security Solution) e Technology Operations (Infrastructures Maintenance, 5G dss implementation, Supporto e manutenzione Matrix).

Nel 2021 le attività di insourcing riguarderanno prevalentemente le aree di Commercial e Technology; entro marzo 2021 saranno effettuati incontri di verifica specifici.

Gli investimenti infrastrutturali sul 5G e la formazione saranno driver fondamentali per accompagnare lo sviluppo dell’azienda nei prossimi anni.

Sarà, inoltre, avviato un processo di internalizzazione di attività pregiate e un piano per le competenze digitali, riqualificazione e certificazione per di tutti i lavoratori interessati.

Il piano prevede inoltre una semplificazione dell’offerta commerciale, ottimizzazione dei processi organizzativi, sviluppo delle tecnologie digitali, ed evoluzione definitiva del 5G e copertura della Fibra, razionalizzazione della piattafrome IT/Ict, evoluzione della Core Network, la trasformazione verso il Cloud delle aree inerenti i Data Center, questa ultima fortemente voluta anche dal sindacato per scongiurare una esternalizzazione ulteriore e per proteggere lo stesso perimetro aziendale.

Piano uscite incentivate e volontarie

Nel corso del 2020/2021 potranno così uscire in esodo incentivato circa 300 lavoratori secondo una griglia di mensilità prestabilita, fino ad un massimo di 64 mensilità per i lavoratori con età anagrafica pari o superiore a 56 anni e dai 21 anni di anzianità), e 100 lavoratori per gli effetti del art.4 della legge Fornero (Isopensione), che saranno sottratti dalle eccedenze.

In caso di sospensione della moratoria sui licenziamenti WindTre aprirà una procedura di mobilità volontaria legge 223/91 per favorire l’esodo incentivato in modo che oltre alle mensilità i lavoratori potranno utilizzare anche lo strumento della Naspi.

Premio di risultato (Pdr)

Inoltre è stato sottoscritto un Pdr per l’anno 2020 ed erogazione nel 2021 con obiettivi raggiungibili legati ad una soglia di accesso dell’ebitda al 90%; l’azienda si è impegnata inoltre a condividere un premio triennale.

I sindacati hanno chiesto un riconoscimento economico all’azienda per tutti i lavoratori del Gruppo WindTre, compresi i lavoratori di Wind-Retail senza riparametrazione e con il medesimo importo anche ai lavoratori PT per l’impegno nella gestione delle attività anche durante la fase dell’emergenza coronavirus. E’ stato concordato un bonus di 270 euro in welfare da fruire attraverso una piattaforma dedicata.

Le parti si incontreranno ogni 4 mesi per verificare l’andamento dei processi condivisi nel piano; sarà costituito un Osservatorio specifico per monitorare la coerenza delle professionalità esistenti con l’evoluzione tecnologica dell’azienda in ottica di digital trasformation.

La soddisfazione dei sindacati

“I sindacati – si legge in una nota congiunta di Slc, Fistel e Uilcom – esprimono un giudizio positivo per l’accordo. Aver definito strumenti non traumatici e innovativi, come l’isopensione per la gestione delle eccedenze, e un Pdr in una situazione oggettivamente difficile in cui versa il Paese rappresenta una valorizzazione delle risorse e un attenzione alle persone coinvolte, soprattutto in una azienda soggetta a grandi cambiamenti e che opera in un mercato ipercompetitivo quale quello delle Tlc”.

“Le dichiarazioni del Responsabile dell’HR, Rossella Gangi, di voler coinvolgere il sindacato nei processi decisionali che interessano la vita delle persone e la trasformazione dell’azienda – prosegue la nota – sono la sintesi di un modello partecipativo al quale guarda il sindacato per evitare che le ricadute della trasformazione tecnologica ricadano sulla tenuta e sul perimetro occupazionale”.

Pierpaolo Mischi segretario nazionale Uilcom ritiene l’accordo frutto delle buone relazioni sindacali e della contrattazione di anticipo.

“I sindacati – dice Mischi –  hanno salvaguardato il perimetro occupazionale di WindTre scongiurando possibili esternalizzazioni del settore dei data center e condiviso nell’ ambito del piano stesso processi di internalizzazione che interesseranno la quasi totalità delle funzioni. Cosi come progetti formativi importanti anche certificati per riprofessionalizzare i lavoratori, avendo come obiettivo la realizzazione del progetto della digital trasformation. Ultimo ma non per importanza viste le oggettive difficoltà economiche in cui versano i lavoratori il rinnovo del premio di produzione  ed un bonus welfare di 270 euro per tutti i lavoratori di WindTre  e Wind Retail come riconoscimento dell’ impegno profuso in questo periodo di emergenza sanitaria”.

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