Ziggo-Liberty Global, l'Europa vuole vederci chiaro - CorCom

Ziggo-Liberty Global, l’Europa vuole vederci chiaro

Aperta un’indagine a tutto campo per studiare la proposta di fusione in Olanda: la Commmissione Ue teme una riduzione della concorrenza in ambito Tlc e pay-Tv

08 Mag 2014

Patrizia Licata

Sulla fusione tra Ziggo e Liberty Global la Commissione europea vuole vedere chiaro. Con un’indagine “approfondita” valuterà perciò se la proposta acquisizione dell’operatore del cavo olandese da parte del gruppo telecom britannico sia conforme alle norme del’Ue in tema di fusioni (Eu Merger Regulation). Sia Liberty Global – tramite la sua filiale Upc – sia Ziggo possiedono una rete su cavo nei Paesi Bassi con la quale forniscono diversi servizi di telecomunicazione e pay-Tv al mercato retail. Entrambe le aziende gestiscono nei Paesi Bassi un canale di pay-Tv che trasmette film. Il timore della Commissione è che la transazione possa ridurre la concorrenza in diversi segmenti dei mercati telecom e pay-Tv dell’Olanda. L’apertura dell’inchiesta, chiarisce la Commissione, non significa che il parere sarà necessariamente negativo, ma l’acquisizione verrà attentamente valutata, nel corso di 90 giorni lavorativi, fino al 18 settembre, quando arriverà la decisione conclusiva.

Una prima indagine di mercato svolta dalla Commissione ha portato alla luce una serie di sgmenti in cui, secondo le autorità europee, la concorrenza potrebbe ridursi significativamente in Olanda: l’acquisizione di contenuti audio-video in lingua olandese; l’acquisizione di canali Tv; la fornitura wholesale di canali premium di cinema; l’offerta retail di accesso fisso a Internet e di servizi di telefonia fissa e Tv. La Commissione fa notare che il merger unisce due dei maggiori player sui mercati citati nei Paesi Bassi e gli unici due fornitori di canali pay-Tv premium che trasmettono film, Film1 ed Hbo.

In particolare, a livello wholesale, secondo la Commissione le due società insieme verrebbero ad acquistare un potere negoziale molto forte verso i proprietari dei contenuti e fornitori di canali Tv, con conseguenze negative sui concorrenti della pay-Tv sul mercato retail e i consumatori olandesi. A livello retail, la Commissione rileva che Liberty Global e Ziggo esercitano una certa pressione competitiva indiretta l’una sull’altra, benché le loro reti su cavo non si sovrappongano geograficamente. La transazione potrebbe perciò ridurre l’attuale concorrenza sui mercati olandesi della pay-Tv e delle telecomunicazioni retail dove le due aziende hanno importanti quote di mercato. L’uscita di scena di Ziggo come player autonomo renderebbe anche più probabile che i rimanenti competitor, in particolare la nuova entità e Kpn, coordinino il loro comportamento concorrenziale e alzino i prezzi o rallentino gli investimenti.

Infine, la Commissione ritiene che la nuova società che si formerebbe dal merger potrebbe, per rafforzare la sua posizione sul mercato Tv, avere la capacità o la volontà di bloccare o ostacolare in qualche misura i fornitori di servizi Tv over-the-top, impedendo un accesso efficace alla sua rete. La nuova entità potrebbe fare lo stesso verso i concorrenti sul mercato Tv retail olandese, impedendo l’accesso ai suoi canali di cinema premium.

Per tutte queste ragioni la Commissione ha aperto l’indagine a 360 gradi sulla transazione: servirà a stabilire se tanti timori sono o no fondati.