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Zte alla conquista dell’Europa: “Più market share nelle nuove reti”

Le vendite degli ultimi nove mesi sono state frenate dal divieto indiano sulle attrezzature telecom provenienti dalla Cina, ma il colosso dell’equipment è pronto a cavalcare l’espansione dell’infrastruttura a banda larga in Paesi emergenti e maturi

28 Ott 2010

Il mercato delle attrezzature telecom è tornato a crescere
nell’ultimo trimestre, ma le vendite ancora non decollano a causa
delle restrizioni commmerciali in India: descrive così i suoi
risultati il colosso cinese Zte, le cue revenues nei primi nove
mesi del 2010 sono salite solo dell’1,3% rispetto a un anno
prima, per un valore di 15,33 miliardi di yuan. L’azienda ha
anche riportato un calo anno-su-anno del 2,58% del fatturato dalle
reti dei carrier, anche se la crescita sul segmento fisso è
riuscita ad arginare le perdite nelle vendite sul mercato
wireless.

Brillano tuttavia le entrate dai terminali mobili, balzate del
30,53%, grazie ai cellulari 3G e alle data card. Zte si è spinta
di recente con forza sul segmento dei device, lanciando una vasta
gamma di smartphone low-cost e di terminali di mobile computing
rivolti soprattutto ai mercati emergenti. Buone performance
arrivano anche dal business dei sistemi software per
telecomunicazioni e dai servizi, le cui vendite sono cresciute del
23,94%. L’utile netto è migliorato del 18,42% arrivando a 483,9
milioni di yuan, anche se gli analisti si attendevano 529 milioni
di yuan, secondo un sondaggio Reuters.

Sono cifre in chiaro-scuro su cui ha pesato soprattutto il braccio
di ferro col governo indiano: le vendite di Zte nel sub-continente
sono riprese solo lo scorso mese dopo un lungo divieto imposto da
Nuova Delhi, preoccupata per la sicurezza nazionale, alle
attrezzature telecom cinesi (lo stesso divieto ha colpito la
concorrente Huawei).

Zte è tuttavia ottimista: nel quarto trimestre si concentrerà
sull’espansione della banda larga nei Paesi emergenti e sugli
upgrade di rete nelle nazioni più sviluppate; il secondo maggior
produttore di attrezzature telecom cinese è convinto in
particolare di riuscire ad accrescere il market share in Europa
nell’infrastruttura di banda larga man mano che le telco locali
implementeranno i loro network di nuova generazione. Jane Chen,
senior vice president di Zte, afferma che se oggi l’azienda ha
una quota di mercato piccola in Europa, ciò significa che ha
grandi opportunità per crescere.

“Gli operatori europei si stanno muovendo con decisione sulle
reti di nuova generazione e noi siamo pronti a servire il loro
mercato”, ha affermato la Chen al Broadband World Forum.
“Allargheremo il nostro market share molto rapidamente”. Anche
a supporto di questa espansione, Zte ha presentato a Parigi la sua
soluzione di broadband acceleration Uni-FAN (Unified intelligent
fixed access network), una piattaforma disegnata per aiutare le
telco a creare reti ultra-veloci che supporta sia il Dsl che il
Pon: “E’ la soluzione migliore per gestire tecnologie
diverse”, secondo Christophe de Saint-Martin, direttore del
marketing per l’Europa occidentale di Zte. Il vendor cinese ha
già firmato un contratto con l’italiana Tiscali, per la sua rete
Ftth in Sardegna, che sarà basata proprio su Uni-FAN, come
rivelato da de Saint-Martin.