Il 2025 segna per INWIT un passaggio industriale e “simbolico” rilevante: dieci anni di attività e dieci anni di quotazione alla Borsa di Milano. Nel periodo la Società ha rafforzato il proprio ruolo di Digital Infrastructure Company italiana, puntando su un modello neutral host basato su infrastrutture condivise e aperte a più operatori. Una traiettoria che emerge dal Bilancio Integrato 2025, dove la crescita economica viene letta insieme allo sviluppo della rete, alla riduzione del digital divide e agli impegni ambientali.
Il contesto è quello di una domanda di connettività mobile in aumento costante. Secondo i dati AGCOM, tra il 2024 e il 2025 il traffico dati sulla rete mobile è cresciuto del 12%, mentre nell’ultimo quinquennio l’incremento ha raggiunto il 140%. La rete mobile è ormai una componente della vita quotidiana, nei luoghi del lavoro, della cura, della mobilità, dello sport e del turismo. Per questo le infrastrutture digitali diventano sempre più centrali per la competitività del Paese.
La percezione dei cittadini conferma il cambio di passo. Dall’indagine “Cittadini e infrastrutture digitali: la percezione delle infrastrutture”, commissionata da INWIT all’Istituto Piepoli, emerge che gli italiani collocano le reti digitali al terzo posto tra le priorità di sviluppo, dopo ferrovie e strade. L’87% degli intervistati giudica positivamente la diffusione di infrastrutture condivise e la stessa quota lega la crescita nazionale alla disponibilità di connettività di ultima generazione come il 5G.
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Rete resiliente e manutenzione continua
Nel corso del 2025 INWIT ha realizzato circa 750 nuovi siti, arrivando a gestire oltre 25mila torri sull’intero territorio nazionale, in posizioni uniche e irreplicabili, come nel cuore delle grandi città o in aree montane e borghi. La capillarità raggiunta è uno degli elementi centrali del modello industriale. Almeno una torre INWIT è presente nell’84% dei Comuni italiani. Questo dato assume particolare rilievo in un Paese caratterizzato da grandi aree urbane, piccoli centri, borghi, territori montani e zone a bassa densità abitativa. La presenza infrastrutturale diventa quindi una condizione per sostenere l’evoluzione dei servizi digitali anche fuori dai poli metropolitani.
Gestire una rete di queste dimensioni richiede un presidio costante. INWIT ha effettuato decine di migliaia di interventi tra manutenzione ordinaria, straordinaria e correttiva. La Società ha mantenuto una disponibilità media della rete pari al 99,93%, un indicatore che misura la continuità del servizio anche in presenza di eventi critici.
Il bilancio richiama, tra gli episodi più significativi, l’alluvione che ha colpito la Toscana il 14 e 15 marzo, coinvolgendo simultaneamente 13 siti, poi ripristinati in tempi rapidi. Durante l’estate, invece, le ondate di calore hanno richiesto un’intensità operativa straordinaria, affrontata senza interruzioni di servizio grazie a un presidio continuo su sicurezza fisica, manutenzione dei siti e infrastrutture indoor.
La resilienza della rete diventa una leva di affidabilità per operatori, imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini. La crescita del traffico mobile richiede infatti non solo più infrastrutture, ma anche capacità di monitoraggio e intervento. La continuità del servizio è ormai parte della qualità complessiva dell’esperienza digitale.
Impatto economico e lavoro generato
Il contributo di INWIT al sistema Paese viene misurato anche attraverso l’attivazione economica lungo la filiera. Secondo l’aggiornamento dell’analisi realizzata da The European House – Ambrosetti, l’impatto complessivo della Società sul Pil italiano ha raggiunto circa 1,33 miliardi di euro nel 2025. Nel periodo 2020-2025 l’impatto cumulato arriva a 6,6 miliardi.
Sul fronte occupazionale, INWIT ha sostenuto nel 2025 circa 3.403 posti di lavoro in Italia. Il moltiplicatore occupazionale è pari a 10,1: ogni dipendente diretto attiva in media altri 9,1 posti di lavoro nelle filiere collegate. Il dato mostra come l’attività di una tower company generi valore oltre il perimetro aziendale, coinvolgendo fornitori, imprese di costruzione, manutentori, tecnici specializzati e servizi professionali.
A questo si aggiunge il contributo alla coesione territoriale. Nell’ambito del Piano Italia 5G – Densificazione del PNRR, INWIT lavora alla realizzazione di nuove infrastrutture mobili abilitate al 5G in aree dove la connettività non era presente né prevista nei piani ordinari di investimento, con un coinvolgimento significativo nel 2025 di piccoli borghi e zone montane.
La Società ha inoltre attivato nuove ospitalità in aree caratterizzate da elevata vulnerabilità sociale e materiale. Nel corso dell’anno sono state oltre 1.450 le nuove ospitalità in Comuni con indicatore Istat IVSM superiore alla media nazionale. La connettività diventa così uno strumento per ridurre distanze economiche e sociali tra territori.
La sfida della copertura negli edifici
Uno dei capitoli più rilevanti del bilancio riguarda la connettività indoor. Portare un segnale stabile all’interno di edifici complessi non è un passaggio automatico. Architettura, estensione degli spazi, età delle strutture e concentrazione di persone possono rendere insufficiente il segnale tradizionale. Per questo INWIT punta sui sistemi DAS, Distributed Antenna System, reti di antenne distribuite che garantiscono copertura multi-operatore e ad alte prestazioni.
Nel 2025 la Società ha realizzato oltre 100 nuove installazioni indoor, arrivando a circa 800 soluzioni DAS attive in Italia. Le infrastrutture coprono ospedali, musei, linee metropolitane, stazioni, grandi centri commerciali e altri luoghi ad alta frequentazione. La tecnologia affianca le torri e porta la connettività dove l’infrastruttura esterna non basta.
Negli ospedali, la copertura indoor abilita telemedicina, applicazioni di medicina digitale e servizi più efficienti per pazienti e personale sanitario. Nei centri commerciali e nella grande distribuzione sostiene pagamenti contactless, carte fedeltà digitali, click and collect e coupon. Nei musei e negli spazi culturali consente esperienze più interattive. Nelle stazioni, nelle metropolitane e nelle gallerie autostradali permette agli utenti di validare biglietti, consultare orari, pagare e restare connessi durante gli spostamenti.
Roma 5G e il banco di prova del Giubileo
Il 2025 è stato anche l’anno del ventisettesimo Giubileo della Chiesa Cattolica, che ha portato a Roma oltre 33 milioni di visitatori. In questo contesto si inserisce Roma 5G, il progetto avviato da INWIT con Roma Capitale e la controllata Smart City Roma per accelerare la transizione digitale della città.
Nel corso dell’anno è stata completata la copertura 4G e 5G di tutte le 27 stazioni e relative gallerie della linea A della metropolitana e delle 4 stazioni della linea B1. L’intervento comprende oltre 85 chilometri di fibra ottica e circa 1.500 mini-antenne. Il progetto ha riguardato anche l’attivazione del Wi-Fi pubblico gratuito in 75 piazze della Capitale, con l’installazione di videocamere di sorveglianza.
Il programma sta proseguendo nel 2026 con l’obiettivo di estendere la copertura all’intera rete metropolitana e ad altre piazze. Tra i target indicati nel bilancio figurano più di 850 hotspot free Wi-Fi in 100 piazze, oltre 1.800 sensori IoT, 150 sonde per il monitoraggio ambientale e della qualità dell’aria, 2mila videocamere connesse, la copertura indoor 4G e 5G di 7 edifici pubblici comunali e 83 stazioni della metro servite in 4G e 5G.
Durante l’anno giubilare INWIT ha garantito connettività anche in occasione di grandi eventi, tra cui le esequie di Papa Francesco, l’elezione di Papa Leone XIV e il Giubileo dei Giovani di Tor Vergata. In queste circostanze sono stati attivati presidi tecnici h24 nei luoghi interessati e in snodi critici come le stazioni Termini e Tiburtina.
Persone, competenze e inclusione
Il Bilancio Integrato dedica spazio anche al capitale umano. Nel 2025 INWIT ha continuato a investire nel benessere delle proprie persone attraverso smart working, orario flessibile e un piano di welfare che comprende assistenza sanitaria integrativa, supporto alla genitorialità, prevenzione e iniziative per la qualità della vita.
La popolazione aziendale è arrivata a 342 dipendenti. Sul fronte della diversità, equità e inclusione, la Società ha rinnovato la certificazione Uni PdR 125, collegata al percorso per favorire parità di genere, inclusione ed equità. Le donne rappresentano il 39% dell’organico, una quota superiore alla media del settore delle telecomunicazioni e alla media italiana.
Sale anche la presenza femminile nei ruoli di responsabilità, che raggiunge il 34% rispetto al 31% del 2024. INWIT evidenzia inoltre l’attenzione all’ingresso di donne in ruoli tecnici e scientifici: nel 2025 il 33% delle posizioni STEM è ricoperto da donne. La formazione resta un altro asse strategico, con oltre 13mila ore erogate nell’anno, pari a 41 ore pro capite, e il 99,7% delle persone coinvolte in attività formative.
Energia rinnovabile ed economia circolare
Sul piano ambientale, INWIT conferma il percorso verso il Net Zero al 2040. Nel 2025 il 100% dell’energia elettrica consumata proveniva da fonti rinnovabili. La Società ha installato 122 nuovi impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 1,73 megawatt, che si aggiunge ai 2,7 megawatt già installati nel quadriennio precedente.
Sono stati installati anche oltre 500 sistemi di free cooling, che sfruttano l’aria esterna per il condizionamento degli spazi tecnici in determinate condizioni climatiche. Il risparmio energetico annuale stimato a regime è di quasi 4mila megawattora. A questi interventi si sommano oltre mille stazioni di energia ad alta efficienza, con un saving annuo atteso di oltre mille megawattora. Nel 2025 INWIT ha conseguito, per il secondo anno consecutivo, lo score “A” (Leadership) di CDP Climate Change.
L’economia circolare completa il quadro. La Società ha ridotto di quasi il 46% il volume complessivo dei rifiuti prodotti rispetto all’anno precedente e ha avviato a recupero il 98% dei materiali dismessi dai siti. Delle oltre 4mila tonnellate di acciaio acquistate per i nuovi siti, circa il 63% è costituito da acciaio riciclato.
Il modello di business fondato sulla condivisione delle infrastrutture contribuisce a ridurre impiego di materiali, consumo di suolo, consumi energetici ed emissioni. Secondo il bilancio, nel periodo 2015-2025 questo approccio ha evitato oltre 2,5 milioni di tonnellate di CO2 che sarebbero state generate dalla costruzione di torri aggiuntive. La crescita della connettività, in questa prospettiva, procede insieme a un uso più efficiente degli asset.






