il test

Argo Alliance porta la crittografia quantistica sulle reti italiane



Indirizzo copiato

Nell’ambito del progetto Quid è stata completata con successo una dimostrazione congiunta con Adtran sull’integrazione della Quantum Key Distribution in un ambiente di telecomunicazione classico. L’esperimento ha messo in comunicazione, nell’area metropolitana di Roma, due data center Namex distanti 30 km

Pubblicato il 5 giu 2026



tecnologie di frontiera
digital technology concept cyber security data protection internet network connection. Man accessing a computer device with a protective shield against cyber threats. polygon on dark blue background.
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Punti chiave

  • Dimostrazione congiunta di Argo Alliance, Adtran, Top-Ix e Namex nel progetto Quid: Qkd su fibra metropolitana a Roma tra due siti a 30 km.
  • Validata la coesistenza di un canale Qkd in banda C con traffico Wdm 100GbE; il transponder Adtran combina chiavi quantistiche e materiale crittografico (Diffie–Hellman, Ml-Kem, standard Nist).
  • Approccio ibrido che unisce entropia quantistica e algoritmi post-quantum per sicurezza a lungo termine; il successo rafforza R&D e il modello One Stop Shop dell’alleanza.
Riassunto generato con AI

Argo Alliance ha completato con successo una dimostrazione congiunta con Adtran sull’integrazione della Quantum Key Distribution (Qkd) in un ambiente di telecomunicazione classico nell’area metropolitana di Roma, tra due siti distanti 30 km. L’iniziativa è parte integrante del progetto Quid (Quantum Italy Deployment) e delle attività di ricerca e sviluppo di Argo Alliance, la federazione tra i due principali Internet Exchange Point italiani non-profit, Namex e Top-Ix.

Com’è stato strutturato il test

Più nello specifico, la dimostrazione congiunta tra Adtran, Top-Ix e Namex ha validato la coesistenza di un canale quantistico e di traffico Wdm ad alta capacità sull’infrastruttura in fibra condivisa tra due data center Namex di Roma. Il test, si legge in una nota, ha utilizzato un canale quantistico Qkd operante nella banda C, in parallelo a un servizio client 100GbE trasportato su un percorso ottico Wdm passivo standard.

Il transponder di Adtran impiegava un’architettura integrata di key-combiner in grado di utilizzare sia le chiavi quantistiche generate dal sistema Qkd sia ulteriore materiale crittografico prodotto tramite meccanismi interni di scambio delle chiavi. Si parla di protocolli classici Diffie–Hellman e algoritmi di instaurazione delle chiavi post-quantum basati su Ml-Kem, in linea con i più recenti standard di crittografia post-quantistica (Pqc) del Nist.

L’uso di chiavi resistenti anche ad attacchi quantistici

Questo approccio ibrido dimostra come l’entropia derivata dalla Qkd e gli algoritmi Pqc possano essere combinati per fornire materiale crittografico resistente alla tecnologia quantistica all’interno delle reti ottiche operative, garantendo la sicurezza a lungo termine delle comunicazioni che transitano sull’infrastruttura Namex, anche in caso di attacchi da parte di avversari dotati di tecnologie quantistiche.

“Questa dimostrazione è la conferma concreta della missione di Argo Alliance: mettere in comune competenze e infrastrutture per essere all’avanguardia nell’innovazione delle reti italiane. Avere testato la Qkd sulla nostra rete metropolitana di Roma, nell’ambito del progetto Quid, è un risultato di cui siamo orgogliosi e un segnale chiaro della direzione in cui si sta muovendo la sicurezza delle telecomunicazioni”, commenta Maurizio Goretti, ceo di Namex.

Andrea Casalegno, executive director di Top-Ix, rimarca che “con Argo Alliance stiamo dimostrando che la collaborazione tra Ixp italiani produce risultati concreti anche sul fronte della ricerca applicata. Il progetto Quid e la sperimentazione Qkd su infrastruttura reale sono un tassello importante del percorso verso reti resilienti e sicure”.

L’Argo Alliance e il progetto Quid

Argo Alliance è la federazione tra Namex e Top-Ix, i due principali Internet Exchange Point italiani non-profit, nata nel dicembre 2025. Il modello federato One Stop Shop mette a disposizione servizi di interconnessione distribuita, data center e Time-as-a-Service su 16 location tra Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli, Bari e Tirana. L’attività di R&D, di cui fa parte il progetto Quid, include la sperimentazione di tecnologie avanzate per la sicurezza delle reti.

In particolare, il progetto promuove l’integrazione della distribuzione di chiavi quantistiche in infrastrutture di telecomunicazione reali in Italia, con l’obiettivo di valutare la fattibilità operativa di reti quantisticamente sicure.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x