Una banca può disporre di capitali solidi e, allo stesso tempo, dipendere per attività essenziali da infrastrutture tecnologiche gestite altrove. È su questa esposizione che si concentra una parte dell’aggiornamento sui rischi del sistema finanziario europeo dell’autunno 2026, pubblicato il 23 settembre dal comitato congiunto delle autorità di vigilanza europee Eba, Eiopa ed Esma. Il rapporto richiama l’attenzione sul ricorso a fornitori extra Ue per il cloud, il software e i servizi di pagamento: una dipendenza che può incidere – questo l’allarme – sulla continuità operativa degli istituti quando si verificano disservizi o shock geopolitici.
il documento
Cloud e banche, l’allarme delle autorità di vigilanza Ue sulla sovranità digitale
Eba, Eiopa ed Esma chiedono di monitorare i servizi tecnologici concentrati presso operatori fuori dallo Spazio economico europeo. Per gli istituti finanziari il nodo riguarda anche software e pagamenti, mentre i modelli avanzati di intelligenza artificiale possono aggravare i rischi informatici
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