Oltre 200mila chilometri di nuovi cavi sottomarini nei progetti futuri degli operatori partecipanti. È la domanda individuata dal Global Leaders Forum (GLF), che ha riunito carrier e fornitori di sistemi sottomarini per affrontare i vincoli alla realizzazione delle reti internazionali. La dichiarazione congiunta pubblicata il 12 ottobre raccoglie il risultato di un lavoro durato dodici mesi: rendere più visibili le esigenze degli operatori a chi deve programmare produzione e installazione.
L’associazione, presieduta da Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle, interviene sui colli di bottiglia che stanno rallentando i progetti infrastrutturali. Alla crescita della richiesta di connettività si sommano l’incertezza geopolitica, la complessità normativa e la disponibilità limitata di fornitori specializzati. Il coordinamento promosso dal GLF punta a offrire alla filiera informazioni più solide su cui basare le decisioni di lungo periodo.
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Cavi sottomarini, i vincoli alla produzione e alla posa
Le difficoltà riguardano la capacità di realizzare le infrastrutture. Il settore deve rispondere a esigenze crescenti contando su risorse produttive e di installazione limitate. Secondo il GLF, questi vincoli stanno ritardando progetti essenziali, con possibili ripercussioni sulla connettività globale.
La dichiarazione congiunta individua anche una lacuna nel modo in cui i carrier comunicano i propri fabbisogni ai fornitori. Gli operatori internazionali servono imprese, governi, altre compagnie di telecomunicazioni e distributori di contenuti: una clientela ampia e diversificata, che rende più complessa la previsione delle necessità future.
Per il Forum, una visibilità insufficiente su queste esigenze rischia di condizionare l’assegnazione della capacità disponibile. Se produzione e posa vengono pianificate sulla base di una conoscenza parziale dei progetti, alcuni fabbisogni di connettività possono restare insoddisfatti. È questo il problema al quale risponde la raccolta delle previsioni degli operatori.
Una previsione comune per programmare gli investimenti
I carrier partecipanti hanno condiviso le previsioni relative ai propri progetti futuri. I dati sono stati aggregati e anonimizzati, quindi consolidati in un’unica previsione di lungo periodo prima della condivisione con i fornitori coinvolti nell’iniziativa.
Il totale supera i 200.000 chilometri e rappresenta la domanda futura identificata dagli operatori aderenti. Nel documento, il GLF presenta il risultato come la prima previsione aggregata del settore relativa ai progetti sottomarini dei carrier.
Per i produttori, conoscere in anticipo le dimensioni delle esigenze degli operatori offre una base più ampia per pianificare la produzione e allocare le risorse. L’obiettivo è favorire una realizzazione più efficiente e flessibile dei sistemi, sostenendo anche le decisioni di investimento necessarie a rispondere alla richiesta futura.
Il documento sottolinea inoltre il ruolo dei carrier negli investimenti sottomarini, accanto agli hyperscaler, i grandi gruppi tecnologici che gestiscono infrastrutture cloud su vasta scala. Le previsioni raccolte rendono visibile il fabbisogno degli operatori che assicurano la connettività internazionale a una pluralità di clienti.
Bagnasco: collaborazione tra operatori e fornitori
“Nessuna singola organizzazione può affrontare da sola la sfida legata alla realizzazione delle infrastrutture sottomarine – afferma Bagnasco – Questa iniziativa dimostra ciò che la comunità può ottenere quando operatori e fornitori condividono apertamente i propri piani e si affidano a un forum neutrale per metterli in relazione. È un primo passo importante e siamo determinati a costruire su questa esperienza, affinché la connettività da cui il mondo dipende possa disporre della capacità di cui ha bisogno”.
Il GLF ha svolto il ruolo di sede neutrale di confronto, mettendo in relazione le esigenze degli operatori con la programmazione dei fornitori. La condivisione delle informazioni sui progetti futuri costituisce il punto di partenza per rendere più coordinata la pianificazione delle infrastrutture.
Il confronto prosegue sulle esigenze di lungo periodo
L’associazione intende mantenere un dialogo regolare tra gli attori della filiera e proseguire la condivisione responsabile delle informazioni sulle necessità future. L’obiettivo indicato nella dichiarazione è rafforzare la capacità di pianificazione del settore e sostenere gli investimenti di lungo periodo.
Il Global Leaders Forum riunisce oltre 170 membri in 42 Paesi, tra operatori internazionali e fornitori di infrastrutture e servizi ICT, ossia tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Bagnasco ne ha assunto la presidenza nel giugno 2025 ed è stato rieletto nel maggio 2026 per un ulteriore mandato biennale.







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