Difesa e sovranità digitale si intrecciano nelle scelte sui fornitori, nella gestione delle informazioni riservate e nel controllo delle infrastrutture di comunicazione. Due iniziative in Germania e Ucraina mostrano come queste esigenze si traducano in progetti diversi: un cloud condiviso per i servizi segreti tedeschi, basato su tecnologia Google, e una collaborazione tra Kiev, Nokia e Iceye per sviluppare capacità nazionali di connettività satellitare.
Il progetto tedesco emerge da un’inchiesta delle emittenti pubbliche Ndr e Wdr, e resta soggetto alle autorizzazioni di sicurezza. L’iniziativa ucraina prende invece forma con una lettera d’intenti firmata il 22 ottobre, che avvia l’esplorazione di una cooperazione nello spazio. In entrambi i casi, il punto da affrontare è quanto controllo un’amministrazione possa esercitare sulle tecnologie da cui dipendono attività essenziali per la sicurezza nazionale.
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Germania, un cloud condiviso per tre servizi di intelligence
Secondo quanto riportato dalle emittenti tedesche, il progetto ND-cloud coinvolgerebbe il Bnd, il servizio di intelligence estero, il BfV, l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione responsabile dell’intelligence interna, e il Mad, il servizio di controspionaggio militare.
La piattaforma consentirebbe per la prima volta alle tre agenzie di scambiare rapidamente grandi quantità di documenti classificati fino al livello “segreto”. In prospettiva, l’accesso potrebbe essere esteso anche ai servizi di intelligence dei Länder.
L’esigenza operativa nasce dalla crescita delle informazioni raccolte e dalla necessità di renderle disponibili tra strutture con competenze diverse. Il sistema dovrebbe inoltre consentire, in futuro, analisi automatizzate attraverso l’intelligenza artificiale, ampliando le possibilità di utilizzo del materiale acquisito.
Interpellato dalle emittenti, il BfV ha dichiarato che “la capacità operativa e di innovazione dell’Ufficio dipende direttamente dalla disponibilità di moderni sistemi informatici e piattaforme tecnologiche”. Bnd, Mad e BfV non hanno però fornito risposte specifiche sul progetto.
Tecnologia americana, infrastruttura isolata in territorio tedesco
La soluzione individuata sarebbe Google Distributed Cloud nella versione Air-Gapped, progettata per operare senza collegamenti diretti a Internet o a Google. Secondo la ricostruzione giornalistica, i dati verrebbero conservati in Germania, all’interno di un’infrastruttura separata e particolarmente protetta, senza possibilità di accesso da parte del gruppo statunitense.
La configurazione punta dunque a utilizzare una tecnologia americana mantenendo la gestione delle informazioni in un ambiente isolato. La separazione operativa lascia però aperto il tema della dipendenza dal produttore del software.
Sven Herpig, responsabile per la cybersicurezza e le minacce emergenti dell’organizzazione indipendente Interface, osserva che gli aggiornamenti continuerebbero a provenire da Google anche in assenza di collegamenti diretti. “La domanda è se l’operatore in Germania sia effettivamente in grado di valutare le possibili conseguenze di un aggiornamento”, ha dichiarato, richiamando anche la necessità di nuove verifiche di sicurezza in caso di modifiche al sistema.
La capacità di verificare il software e le sue evoluzioni diventa quindi una componente concreta della sovranità digitale, accanto alla localizzazione dei dati e alle restrizioni di accesso. Il BfV, nella risposta alle emittenti, attribuisce alle soluzioni europee “particolare interesse” per rafforzare la propria resilienza tecnologica.
Autorizzazioni e finanziamenti condizionano ND-cloud
Il progetto, inizialmente previsto per il primo trimestre del 2027, starebbe accumulando ritardi. Diverse componenti sono ancora sottoposte alle procedure di autorizzazione del Bsi, l’Ufficio federale per la sicurezza informatica, il cui via libera è necessario per sbloccare i finanziamenti.
Secondo fonti vicine al dossier citate da Ndr e Wdr, i costi ammonterebbero ad almeno 500 milioni di euro. Si tratta di una stima riportata dalle emittenti, in un quadro che resta privo di conferme specifiche da parte delle agenzie coinvolte.
Per la realizzazione potrebbe essere coinvolta Bwi, la società informatica della Bundeswehr. L’azienda ha già annunciato una collaborazione con Google per il trattamento di dati militari protetti attraverso sistemi cloud isolati.
L’esito delle verifiche del Bsi sarà determinante per il percorso del progetto: dalle autorizzazioni dipendono la disponibilità delle risorse e la possibilità di utilizzare la piattaforma per informazioni classificate.
Ucraina, lettera d’intenti con Nokia e Iceye
Sul versante delle comunicazioni, l’Ucraina avvia un confronto con due fornitori europei. Il ministero della Difesa di Kiev, Nokia e Iceye hanno firmato una lettera d’intenti per esplorare una cooperazione spaziale, con particolare attenzione allo sviluppo di comunicazioni satellitari sotto controllo nazionale.
L’intesa è stata annunciata il 22 ottobre, durante la visita del primo ministro finlandese in Ucraina. Il documento definisce un obiettivo condiviso e apre una fase esplorativa. Il comunicato non indica importi, numero di satelliti o tempi di realizzazione.
La collaborazione si inserisce nella partnership annunciata nello stesso mese da Nokia e Iceye per sviluppare sistemi satellitari a banda larga in orbita terrestre bassa, o Leo, destinati ai governi. Le applicazioni previste comprendono difesa, sicurezza delle frontiere, servizi di emergenza e risposta alle calamità.
Secondo le due società, i sistemi saranno basati su tecnologia europea e progettati per attribuire ai Paesi clienti proprietà e controllo dei satelliti, del segmento di terra e dei terminali.
La continuità delle comunicazioni quando le reti terrestri sono interrotte
Per Kiev, la disponibilità di collegamenti satellitari riguarda direttamente la resilienza delle comunicazioni. Le reti spaziali possono estendere la copertura e mantenere la connettività quando le infrastrutture terrestri subiscono interruzioni.
“Le nazioni hanno bisogno di comunicazioni su cui poter contare in ogni situazione – afferma Mikko Hautala, Chief Geopolitical & Government Relations Officer e presidente di Nokia Defense – Le reti satellitari estendono e proteggono la connettività quando le reti terrestri subiscono interruzioni. Questo le rende una componente fondamentale di qualsiasi sistema di comunicazione sicuro. Attraverso questa lettera d’intenti, insieme all’Ucraina e a Iceye, esploreremo come comunicazioni satellitari affidabili e sovrane possano rafforzare la resilienza dell’Ucraina e darle il controllo sulla connettività da cui dipende”.
Secondo Rafal Modrzewski, amministratore delegato e cofondatore di Iceye, “L’Ucraina ha bisogno di sistemi di comunicazione satellitare sicuri, sovrani e ad alte prestazioni, di cui abbia il controllo. Abbiamo una comprovata esperienza nella realizzazione rapida di missioni sovrane per contribuire a costruire questa capacità – spiega – Iceye sostiene con orgoglio l’Ucraina dal 2022 e resta impegnata a proseguire questo sostegno anche oggi”.
Difesa e sovranità digitale, il controllo si misura sui singoli sistemi
I due dossier portano l’attenzione su aspetti distinti del rapporto tra amministrazioni e fornitori. Nel caso tedesco, la configurazione prevista cerca di conciliare l’impiego di tecnologia statunitense con l’isolamento dell’ambiente informatico e la protezione dei dati.
L’iniziativa ucraina assume invece come obiettivo la disponibilità di un sistema satellitare nazionale basato su tecnologia europea, con proprietà e controllo delle sue componenti, dopo i problemi riscontrati negli ultimi tempi con la tecnologia statunitense di Starlink.







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