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L'ACQUISIZIONE

Blackberry punta sulla “smart security”: acquisita Cylance per 1,4 miliardi di dollari

La società californiana è pioniera della sicurezza predittiva basata sul machine learning: fornisce alle aziende applicazioni per endpoint che prevengono le minacce sfruttando le potenzialità dell’AI. Un nuovo tassello nella strategia della casa canadese per spingere il business degli oggetti connessi

16 Nov 2018

Patrizia Licata

giornalista

Blackberry si rafforza nella cybersecurity e nell’intelligenza artificiale, nuovi settori di punta dell’azienda canadese, acquisendo l’americana Cylance. Sul piatto 1,4 miliardi di dollari Usa per rilevare la startup californiana specialista del machine learning.

Blackberry si è trasformata da vendor di smartphone in società di software e servizi per clienti aziendali e oggi il core business è rappresentato dalla vendita di soluzioni per la gestione e la sicurezza dei dispositivi mobili e degli oggetti connessi.

Cylance, con sede a Irvine, si definisce come “la società che ha rivoluzionato la sicurezza degli endopoint grazie alla prevenzione delle minacce basata sull’AI“. Le applicazioni sviluppate da Cylance usano infatti la tecnologia del machine learning per evitare le intrusioni nei dispostivi connessi: il malware o gli attacchi hacker vengono bloccati prima che colpiscano, anziché agire a intrusione avvenuta. “L’eccezionale crescita di mercato di Cylance deriva dall’aver creato per primi una soluzione di endpoint security predittiva basata sul machine learning e dall’aver dimostrato che è possibile proteggere gli utenti da cyber-attacchi non noti“. L’azienda riferisce di avere più di 4.000 clienti enterprise attivi; nell’anno fiscale 2018 ha riportato un fatturato di oltre 130 milioni di dollari, una crescita del 90% rispetto al 2017.

“La leadership di Cylance nell’intelligenza artificiale e nella cybersecurity complementerà immediatamente il nostro portafoglio”, ha dichiarato il Ceo di Blacknerry John Chen in una nota ufficiale. Il Ceo di Cylance Stuart McClure ha aggiunto che la sua azienda potrà fare leva sulla forza di Blackberry nelle comunicazioni e nella sicurezza su mobile per adattare la sua tecnologia AI. L’accordo dovrebbe chiudersi entro la fine di febbraio 2019; Cylance continuerà a operare come unità di business separata.

Blackberry ha di recente lanciato un prodotto di sicurezza per i clienti enterprise, chiamato Blackberry Spark, che promette di blindare anche gli oggetti della Internet of Things, altro ramo di business promettente per l’azienda canadese.

Nella trimestrale presentata a fine settembre relativa al secondo trimestre fiscale 2019 (chiuso il 31 agosto), l’azienda canadese ha indicato che genera più del 90% del fatturato da software e servizi, ovvero 193 milioni di dollari Usa su un totale di 210 milioni nel trimestre, pari a una crescita del 4%. L’81% del revenue è “recurring” e include le licenze per l’utilizzo della proprietà intellettuale: Blackberry detiene 37.500 brevetti. Il Ceo Chen ha sottolineato le “significative opportunità future” che potranno essere create dalla piattaforma Spark e dalla “Enterprise of Things”.

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