Cybercrime da incubo in Italia. La Polizia postale: frodi online per 36 milioni, record pedopornografia - CorCom

IL BILANCIO

Cybercrime da incubo in Italia. La Polizia postale: frodi online per 36 milioni, record pedopornografia

Pubblicato il resoconto delle attività di security 2021. Registrati 126 attacchi informatici ai sistemi finanziari di grandi e medie imprese. Boom di reati via Internet per sfruttamento sessuale di minori. Oltre 5mila attacchi cyber a siti e infrastrutture critiche

04 Gen 2022

L. O.

2021 annus horribilis per la cybersecurity italiana. Oltre 5mila gli attacchi cyber a siti e infrastrutture critiche, 126 gli attacchi informatici ai sistemi finanziari di grandi e medie imprese mentre sul fronte pedopornografia è stato boom di reati.

I numeri del financial cybercrime

Emerge dal bilancio pubblicato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni secondo cui continua a crescere il fatturato del financial cybercrime. Nel 2021 si sono registrati infatti 126 attacchi informatici ai sistemi finanziari di grandi e medie imprese, per un ammontare complessivo di oltre 36 milioni di euro sottratti illecitamente mediante complesse frodi telematiche; 17 di questi milioni sono stati recuperati grazie all’intervento della Polizia postale.

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Secondo gli investigatori, “gli attacchi al mondo dell’impresa mediante frodi basate su tecniche di social engineering risultano particolarmente condizionati dalla pandemia in corso, soprattutto per l’utilizzo diffuso di sistemi di comunicazione per la gestione economica da remoto, conseguenti all’adozione su larga scala di processi di smart-working“. Anche in merito ai fenomeni di phishing, smishing e vishing – tecniche utilizzate per carpire illecitamente dati personali e bancari – si rileva un sensibile aumento dei casi trattati (+27%) per un totale di oltre 18 mila reati di furto di credenziali per accesso ai sistemi di home banking, di numeri di carte di credito, di chiavi private di wallet di cryptovalute: 781 le persone denunciate.

Le indagini riguardanti il fenomeno delle truffe online in materia di e-commerce ovvero nell’ambito di piattaforme per l’offerta di beni e servizi, hanno consentito infine l’individuazione di oltre 3.200 presunti autori deferiti all’autorita’ giudiziaria.

Le denunce per i falsi green pass

Sul fronte cyberterrorismo vagliati oltre 117 mila spazi web oggetto di approfondimento investigativo: tra questi, 1.095 sono risultati caratterizzati da contenuti illeciti, che hanno determinato in 471 casi l’oscuramento. Trentanove in tutto le persone ritenute responsabili di attivita’ di propaganda jihadista (3), ovvero legate all’estremismo di destra (29) o a movimenti anarchici (7).

Nell’ambito dei movimenti riconducibili alla galassia dei movimenti no vax e no green pass sono state denunciate 101 persone. “La grave emergenza socio-sanitaria, accompagnata dalle restrizioni introdotte dal governo per contrastare la diffusione del virus – fa sapere la Polizia postale – ha orientato infatti una specifica attività di monitoraggio informativo dei canali e dei gruppi all’interno delle varie piattaforme di comunicazione online, “per l’individuazione precoce di eventi ovvero manifestazioni di piazza non autorizzate: oltre 300 i canali su piattaforme di messaggistica e gli spazi web oggetto di monitoraggio”. Diverse le indagini che hanno portato alla denuncia in tutto di 86 persone per reati quali il falso, la frode informatica, in un caso con 15 persone protagoniste di un’associazione a delinquere finalizzata alla produzione di certificazioni false mediante violazione dei sistemi informatici sanitari.

Pedopornografia, record di reati

Forte incremento nel corso del 2021 dei reati di sfruttamento sessuale dei minori e di adescamento online: sono stati eseguiti 137 arresti (+98,5% rispetto ai 69 dell’anno precedente e +127% rispetto al 2019, pre pandemia) e indagate 1.400 persone (+17,1%, erano state 1.192 nel 2020). Nello stesso arco di tempo, i casi complessivamente trattati dal Cncpo, il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online, sono stati 5.515 (il 70% in piu’ rispetto all’anno precedente e il 295% in piu’ rispetto al 2019): le perquisizioni eseguite nel 2021 sono state oltre 1.400, l’87% in piu’ dell’anno prima; 280.106 (+30,2%) i Gb di materiale sequestrato.

Sul fronte della prevenzione, sono stati monitorati oltre 29 mila siti web, 2.539 dei quali, risultati di carattere pedopornografico, sono stati oscurati mediante l’inserimento nella black list istituita ai sensi della legge 38/2006. Nell’ambito dei reati contro la persona commessi sempre attraverso la rete, rilevante è l’aumento dei fenomeni di sextortion (984, il 54% in piu’ rispetto al 2020) e revenge porn (225, il 78% in piu’) con oltre 500 casi trattati e 190 autori di reato denunciati. In crescita (+23%) anche i reati di stalking. Nel complesso per reati contro la persona commessi sul web sono state deferite all’autorita’ giudiziaria oltre 1.400 persone.

Il ruolo del Commissariato di P.S. online

Numeri da record per il portale del Commissariato di P.S. online, sempre più riferimento specializzato per la ricerca di informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale per la sicurezza in rete: nel 2021 ha fatto segnare 52 milioni di accessi. La struttura operativa che gestisce lo spazio web ha trattato oltre 28 mila richieste di informazioni e ricevuto 114 mila segnalazioni dai cittadini, il 103% in piu’ rispetto all’anno precedente. Non solo: grazie alla segnalazioni arrivate al Commissariato online, sono stati 70 gli interventi per casi di suicidio annunciati in rete da cittadini individuati in extremis dal personale specializzato.

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