IoT nel mirino degli hacker: è boom di attacchi ai device - CorCom

CYBERSECURITY

IoT nel mirino degli hacker: è boom di attacchi ai device

Lo rivela l’ultimo Nokia Threat Intelligence Report: i dispositivi connessi costituiscono circa il 33% di quelli infetti rispetto al 16% del 2019. E il 5G incrementerà il fenomeno

23 Ott 2020

Veronica Balocco

Aumentano a ritmo vertiginoso gli attacchi informatici ai dispositivi connessi a Internet. E la ragione sta nelle scarse protezioni di sicurezza, che i cybercriminali sfruttano attraverso l’uso di strumenti automatizzati. E’ quanto rivela l’ultimo Nokia Threat Intelligence Report, i cui risultati si basano sui dati aggregati dal monitoraggio del traffico di rete su oltre 150 milioni di dispositivi a livello globale, appartenenti alla rete di distribuzione del NetGuard Endpoint Security di Nokia.

Secondo l’indagine, i dispositivi connessi a Internet, o IoT, ora costituiscono circa il 33% dei dispositivi infetti, rispetto a circa il 16% nel 2019. E la previsione è che l’adozione di dispositivi IoT, dai sistemi di monitoraggio della sicurezza domestica intelligente ai droni e ai dispositivi medici, continuerà a crescere man mano che i consumatori e le imprese si muovono per sfruttare l’elevata larghezza di banda, la latenza ultra bassa e le funzionalità di rete fondamentalmente nuove abilitate dalle reti mobili 5G .

Secondo quanto emerso dal report, il tasso di successo nell’infettare i dispositivi IoT dipende dalla visibilità dei dispositivi su Internet. Nelle reti in cui ai dispositivi vengono assegnati regolarmente indirizzi IP Internet rivolti al pubblico, si osserva un alto tasso di infezione. Nelle reti in cui viene utilizzata la traduzione degli indirizzi di rete di livello carrier, il tasso di infezione è notevolmente ridotto perché i dispositivi vulnerabili non sono visibili alla scansione di rete.

Covid-19, un’occasione per i cyber-criminali

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Secondo il Threat Intelligence Report, inoltre, i criminali informatici utilizzano la pandemia Covid-19 per tentare di rubare dati personali attraverso una varietà di tipi di malware. Una in particolare è camuffata da applicazione “Mappa del Coronavirus” – che imita la mappa del Coronavirus emessa dalla Johns Hopkins University – per sfruttare la richiesta del pubblico di informazioni accurate su infezioni, morti e trasmissioni Covid-19. In realtà si tratta di un’applicazione fasulla, il cui scopo è installare malware sui computer delle vittime per sfruttare i dati personali. “I criminali informatici stanno giocando sulle paure delle persone e vedono questa situazione come un’opportunità per promuovere i loro programmi”, afferma il rapporto. L’indagine quindi esorta il pubblico a installare applicazioni solo da app store affidabili, come Google e Apple.

“I radicali cambiamenti che si stanno verificando nell’ecosistema 5G, con ancora più reti distribuite in tutto il mondo nel 2021, aprono ampie opportunità per i malintenzionati di sfruttare le vulnerabilità nei dispositivi IoT – afferma Bhaskar Gorti, Nokia Software President e Chief Digital Officer -. Questo rapporto rafforza non solo la necessità fondamentale per i consumatori e le imprese di intensificare le proprie pratiche di protezione informatica, ma anche per i produttori di dispositivi IoT di fare lo stesso “.

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