LO STUDIO

Cybersecurity, il phishing corre sulle false pagine Facebook

La ricerca di Kaspersky Lab: i social sono tra i terreni preferiti dagli hacker per tentare di ottenere i dati personali degli utenti. Morten Lehn: “Gli utenti devono essere più attenti alle proprie attività online e a non cliccare su link inaffidabili”

23 Mag 2018

A. S.

Il phishing continua a essere una minaccia importante per gli utenti dei social network: sono infatti sempre più diffusi i furti di dati personali dall’account social della vittima, con gli hacker che creano una copia delle pagine più popolari  per indurre le vittime a inserire le loro credenziali e condividere così di fatto i propri dati personali, dal nome alla password ai dati su carte di credito e codici personali.

Secondo i dati elaborati da Kaspersky Lab nel 2017 Facebook è stato uno dei primi tre obiettivi per il phishing; in generale, circa all’8%, seguito da Microsoft Corporation (al 6%) e da PayPal (al 5%). E nei primi tre mesi del 2018 proprio Facebook ha guidato la classifica del phishing connesso ai social network, seguito dal social russo VK e da LinkedIn. La ragione di questi risultati è probabilmente il numero degli utenti mensili attivi su Facebook, spiega Kaspersky Lab,  circa 2,13 miliardi, compresi quelli che accedono ad app sconosciute usando le loro credenziali FB e permettendo l’accesso ai loro account. Questo rende gli incauti utenti di Facebook un obiettivo redditizio per gli attacchi informatici di phishing.

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Tra le ultime strategie ideate dai criminali informatici per ottenere i dati personali delle loro vittime ci sono delle false e-mail collegate alla questione del Gdpr, il Regolamento generale sulla protezione dei dati, con webinar a pagamento per comprendere al meglio le nuove regole o gli inviti ad installare software specifici che forniranno accesso a risorse online per garantire la conformità e la cybersecurity.

“Il continuo aumento degli attacchi di phishing, che hanno come obiettivo sia i social network, sia le organizzazioni finanziarie, ci mostrano come sia necessario per gli utenti prestare maggiore attenzione alle loro attività online – afferma Morten Lehn, general manager Italy di Kaspersky Lab – Nonostante i recenti scandali globali, le persone continuano a cliccare su link non sicuri e permettono l’accesso ai loro dati personali a delle app sconosciute. A causa di questa mancanza di vigilanza da parte dell’utente, i dati di un gran numero di account possono andare persi o possono essere loro estorti. Tutto ciò può portare ad attacchi distruttivi e ad un flusso costante di denaro nelle mani dei cybercriminali”.

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