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Cybersecurity: mercato da 266 miliardi nel 2027, traina il cloud

Markets&Markets stima una crescita di circa il 9% per i prossimi cinque anni, anche grazie alla “migrazione” al lavoro ibrido. La sanità il settore che spenderà di più. Ma è allarme competenze

Pubblicato il 02 Set 2022

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Il mercato della cybersecurity varrà 266,2 miliardi di dollari nel 2027, contro i 173,5 miliardi di fine 2022, pari a un tasso di crescita annuale dell’8,9%. Lo stima la nuova ricerca di MarketsandMarkets.at: il traino all’acquisto di soluzioni di sicurezza informatica sono le implementazioni cloud ma anche il passaggio dal lavoro remoto, che ha dominato nell’anno del Covid, al lavoro ibrido o “anytime anywhere”, che esige un solida protezione di reti, terminali e applicazioni.

Anche la continua crescita dei cyber-attacchi (+37% nei due anni del Covid-19) ha aperto gli occhi alle imprese, osservano i ricercatori, e l’adozione di servizi di cybersecurity appare sempre più un percorso obbligato della corporate governance e delle nuove politiche di “trasparenza, salute e incolumità sul posto di lavoro, privacy dei dati, gestione della supply chain e del capitale umano”.

Questa nuova strategia per la sicurezza cibernetica “è particolarmente adatta allo spostamento verso infrastrutture ibride, multi-cloud, dove le aziende devono fornire una cybersecurity uniforme in ambienti It diversi, molteplici e in continuo cambiamento”, si legge nel report.

La sanità investe per la sicurezza di dati e dispositivi

Nel vasto mercato della cybersicurezza il segmento a più rapida crescita è quello del cloud, o meglio delle soluzioni di cybersecurity basate sulla nuvola, più facili da gestire e aggiornare rispetto a quelle on-prem. Le implementazioni on-premise restano tuttavia predominanti perché consentono un controllo diretto e maggiori personalizzazioni per ogni singola azienda. 

Il settore verticale che aumenterà di più l’acquisto di soluzioni di cybersicurezza è la sanità, che ha l’esigenza di proteggere database con dati sensibili e informazioni personali e di tutelare da eventuali attacchi hacker e malware tecnologie avanzate come i dispositivi IoMT, i robot e le applicazioni di augmented reality.

Dal punto di vista tecnologico sarà la Cybersecurity mesh architecture (Csma) a guidare la crescita del mercato perché porta maggiore modularità, scalabilità e integrazione nella sicurezza informatica.

La regione che crescerà di più in termini di spesa per le soluzioni di cybersecurity è l’Asia-Pacifico, grazie alla spinta di Cina, India, Giappone, Malesia e Singapore. A trainare gli acquisti sono le piccole e medie imprese che finora sono state meno attente alle questioni della sicurezza informatica e hanno subito le conseguenze dell’incremento dei cyber-attacchi. Il Nord America domina invece come prima regione per ricavi generati dalle vendite di soluzioni e servizi di cybersicurezza, perché è qui che si trovano molti dei grandi vendor.

Le sfide: competenze e IoT

Secondo MarketandMarkets la prima sfida per il mercato della cybersecurity è quella delle competenze: la mancanza di professionisti capaci di individuare e respingere attacchi sofisticati è un grande ostacolo alla protezione dei sistemi It.
Anche con i migliori professionisti resta la difficoltà di fronteggiare minacce complesse e avanzate.
Per questo le imprese cercano soluzioni complete, che abbraccino i dispositivi mobili. Un nuovo elemento di attenzione devono essere anche i dispositivi IoT, che ormai rappresentano il 30% di tutti i device connessi alle reti aziendali.

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