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L’APPELLO

Europee 2019, Enisa: “Massima attenzione su fake news e cybersecurity”

L’agenzia Ue per la sicurezza informatica: “Gli Stati membri implementino tecnologie per identificare modelli di traffico insoliti. Dobbiamo essere pronti a fronteggiare le minacce”

01 Mar 2019

A. S.

La sicurezza informatica e le fake news rischiano di avere un impatto sulle consultazioni elettorali per il rinnovo del parlamento europeo, in programma il 26 maggio. Per questo gli Stati membri dovranno tenere alto il livello di vigilanza e fare il possibile perché il voto si svolga con regolarità e senza interferenze esterne. E’ la sostanza dell’appello lanciato dall’Enisa, l’agenzia dell’Unione Europea per la cybersecurity, che in documento spiega come i Paesi Ue dovrebbero “implementare una tecnologia che identifichi modelli di traffico insoliti che potrebbero essere associati alla diffusione di disinformazione o attacchi informatici ai processi elettorali”. “Dovrebbe essere introdotto un obbligo legale – si legge sul documento – che impone alle organizzazioni politiche di attuare un elevato livello di sicurezza informatica nei loro sistemi, processi e infrastrutture”.

A sottolineare l’importanza della questione è Udo Helmbrecht, direttore esecutivo dell’Enisa: “Il processo di campagna elettorale politica pubblica è suscettibile alle interferenze informatiche, come abbiamo visto in passato – spiega – E’ necessario che tutti gli attori, compresi i partiti politici, si impegnino per fronteggiare in maniera adeguata scenari di minacce cyber e di attacchi”.

L’appello arriva a poche ore di distanza dalla presa di posizione della Commissione Ue, secondo cui le misure messe in campo daGoogle, Facebook e Twitter per contrastare la piaga delle fake news non sarebbero sufficienti. Le tre aziende avevano firmato a ottobre un codice di condotta volontario accettando la richiesta di Bruxelles di potenziare le misure per la lotta alla disinformazione online e alla pubblicità ingannevole. Ogni mese devono presentare alla Commissione europea dei report sull’andamento delle misure anti-fake news, ma secondoil commissario alla Sicurezza Julian King i progressi compiuti sono ben pochi: “Purtroppo c’è addirittura un peggioramento”, afferma, ricordando che Google, Facebook e Twitter devono rispettare gli standard richiesti dall’Unione europea e ai quali hanno acconsentito firmando il codice di condotta.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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