LA PARTNERSHIP

Sisal “blinda” il gaming con il cloud Aruba

Infrastruttura ibrida personalizzata per l’azienda che punta a espandersi anche sui mercati internazionali. Martinelli: “Scalabilità e flessibilità al centro dell’operazione”

16 Set 2020

L. O.

Sicurezza, protezione di dati, flessibilità: sono le caratteristiche di spicco dell’infrastruttura di cloud ibrido che Aruba Enterprise fornirà a Sisal sulla base di un accordo che conferma la partnership fra le due aziende. Obiettivo della società specializzata nel settore giochi, esternalizzare le infrastrutture IT così da accedere, si legge in una nota, “a tecnologie best of breed, adottare processi di operation industrializzati in linea con le best practice di mercato, innalzare i livelli di sicurezza e, inoltre, offrire scalabilità nativa e flessibilità nell’esecuzione delle attività progettuali”.

A supporto della strategia, Aruba Enterprise ha definito con Sisal una soluzione ibrida di cloud dedicato e colocation all’interno di cage privati – entrambi i servizi sono localizzati all’interno di diversi Data Center Aruba – al fine di potenziare la ridondanza complessiva del sistema.

Migrazione dei servizi Sisal

La soluzione consiste in un’infrastruttura ibrida completamente ridondata in due Data Center di proprietà di Aruba presenti sul territorio nazionale, il DC IT3 situato a Ponte San Pietro in provincia di Bergamo e il DC IT1 ad Arezzo.

Nello specifico, tutti i servizi di Sisal relativi all’ambito del gaming sono in corso di migrazione su infrastrutture di cloud dedicato presenti nei due Data Center: i siti sono entrambi di produzione, in quanto i servizi sono erogati in modalità “active-active”, massimizzando così la resilienza e sfruttando in modo ottimale la capacità elaborativa delle infrastrutture. A questo si aggiunge il servizio di colocation fornito attraverso l’utilizzo di cage privati, dedicati ad ulteriori applicativi e servizi di Sisal che devono essere conformi a diversi livelli di sicurezza e di protezione. L’unione di queste soluzioni riesce quindi a rispondere concretamente al 100% delle esigenze espresse da Sisal in fase progettuale garantendo sia un’ampia flessibilità che un’ampia gamma di soluzioni con caratteristiche diverse.

Collegate le due sedi di Sisal

È stata, inoltre, creata un’infrastruttura di rete ad hoc che interconnette le due sedi di Sisal localizzate a Roma e Milano ai due Data Center Aruba, sfruttando una banda elevata e la completa ridondanza.

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A sostegno del business Sisal la soluzione, illustra Aruba, non poteva che essere disegnata ed implementata ad hoc, completamente personalizzata, proponendo non una sola tipologia di ambiente, ma un insieme complesso di ambienti IT con caratteristiche e peculiarità distinte per soddisfare le specifiche esigenze.

“Proporre, come fatto con Sisal, una soluzione ibrida significa avere a che fare con ambienti IT differenti ed eterogenei – spiega Giorgio Girelli, General Manager di Aruba Enterprise – Questo porta intrinsecamente delle complicazioni in quanto implica saper gestire aree e tecnologie diverse e la sicurezza delle stesse in un contesto “aperto” – in parte su cloud privato, in parte su cloud pubblico, in parte in colocation – con eventuali integrazioni di ulteriori servizi in cloud, quali ad esempio i Trust Services di firma e conservazione, fondamentali in alcuni processi della stessa Sisal. Tuttavia questo tipo di soluzione “ibrida” è necessaria per soddisfare le aspettative e le esigenze del cliente il quale ha scelto di affidarsi ad un partner come Aruba Enterprise, organizzato per garantire elevati standard operativi e di sicurezza in questi contesti”.

Si è aggiunta inoltre un’ulteriore sfida che riguarda le competenze di DevOps da implementare nel team di Sisal: con l’esigenza di rinnovare approcci e metodologie nella gestione di tali infrastrutture e servizi si è quindi avviata una profonda collaborazione e uno scambio di competenze tra Sisal e il team IT di Aruba Enterprise, con l’obiettivo di acquisire maggiori capacità gestionali e di governance adatte alle soluzioni adottate.

“Per Sisal garantire la massima sicurezza dei dati è da sempre un elemento centrale della strategia ITC su cui vogliamo continuare ad investire. – ha commentato Mario Martinelli, Chief Information Officer di Sisal -. In questo momento di forte espansione dell’azienda, anche in mercati internazionali, abbiamo sentito l’esigenza di trovare un modello capace di adattarsi al cambiamento, garantendo scalabilità, flessibilità delle attività progettuali e con i più elevati standard di information security”.

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