LA STRATEGIA

6G e Big data, la Cina punta alla tech-leadership mondiale

Pechino mette nero su bianco gli obiettivi per i prossimi anni: nuovo impulso alle tecnologie di frontiera. Secondo le stime del governo le industrie dell’economia digitale rappresenteranno il 10% del Pil entro il 2025

18 Gen 2022

Domenico Aliperto

La Cina punta ad aumentare la quota dell’economia digitale del suo prodotto interno lordo entro il 2025, facendo leva su tecnologie di prossima generazione, a partire dal 6G e dai Big data analytics.

Il documento del Consiglio di Stato cinese

In un documento pubblicato la scorsa settimana e analizzato da Cnbc, il Consiglio di Stato cinese ha infatti affermato che le “principali industrie dell’economia digitale” rappresenteranno il 10% del suo Pil entro il 2025, rispetto al 7,8% nel 2020.

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Gli obiettivi fanno parte del quattordicesimo piano quinquennale cinese, un progetto di sviluppo che va dal 2021 al 2025. Pechino, tanto per cominciare, intende far aumentare le vendite al dettaglio online nazionali da 11,76 trilioni di yuan nel 2020 a 17 trilioni di yuan nel 2025. L’industria del software e dell’Information technology raggiungerà i 14 trilioni di yuan nel 2025 dagli 8,16 trilioni di yuan registrati nel 2020. La Cina prevede che nello stesso periodo gli utenti della banda larga gigabit decuplicheranno, passando da 6,4 milioni a 60 milioni.

Lo sviluppo delle tecnologie di frontiera

Il governo inoltre promuoverà lo sviluppo commerciale e l’applicazione su larga scala del 5G, lavorando però su una strategia che contempla già anche l’adozione dei sistemi di connettività di sesta generazione. La Cina prevede infatti di aumentare il supporto per la ricerca e lo sviluppo del 6G, con l’obiettivo dichiarato di essere coinvolta nella creazione di standard internazionali per le nuove tecnologie, rispetto alle quali ha iniziato a gettare le basi nel 2019.

Il piano cinese contempla anche i temi dell’autosufficienza in aree ormai critiche come quella dei semiconduttori e quella del cloud computing, che sarà supportata dalla realizzazione di nuove infrastrutture.

Pechino si è infine impegnata a mantenere il controllo normativo sul settore tecnologico nazionale: nell’ultimo anno, la Cina ha inasprito le normative per le società Internet e ha introdotto nuove leggi in aree dall’antitrust alla protezione dei dati. In questo senso, il documento del Consiglio di Stato afferma che esplorerà la creazione di metodi di governance compatibili con lo “sviluppo sostenibile e sano dell’economia digitale”, chiarendo le responsabilità dei vari regolatori e rafforzando la collaborazione tra le diverse autorità.

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