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INNOVAZIONE

Agricoltura 2.0, arriva Trust: etichetta digitale a difesa del Made in Italy

La soluzione di Tech Gap Italia permette di scoprire tramite Qr Code, Nfc o riconoscimento ottico le info sui prodotti che compriamo: origine delle materie prime, percorso nella filiera e valori nutrizionali. Un’arma di difesa contro la contraffazione alimentare già utilizzata da alcune imprese Coldiretti

05 Ott 2016

Andrea Frollà

Permettere al produttore di far conoscere in modo trasparente la filiera produttiva di un prodotto agroalimentare da un punto di vista nutrizionale ma anche culturale. Il Made in Italy costituisce indubbiamente un patrimonio da salvaguardare, specialmente in un settore chiave della nostra economia come quello agricolo e la soluzione sviluppata da Tech Gap Italia va proprio in questo senso. Si chiama Trust, è stata sviluppata in collaborazione con giovani produttori agricoli di impresa Coldiretti e permette di sapere cosa mangiamo direttamente dall’etichetta, valorizzando le loro aziende e tutta la filiera produttiva in modo trasparente. Il tema è molto caldo, come dimostra anche la recente intervista rilasciata a CorCom dal ministro Martina e il panorama agricolo si sta sempre più avvicinando alle nuove frontiere tecnologiche, dai droni all’IoT passando per il cloud e app mobile.

Un’etichetta tecnologica, dotata di mezzi come il Qr Code, il tag Nfc o il riconoscimento ottico, che permette al consumatore di conoscere le informazioni relative a tutta la storia del prodotto, dando la possibilità di sapere cosa si sta comprando, da dove proviene, chi lo ha prodotto e quali sono le informazioni e le caratteristiche dell’alimento. Allo stesso tempo il consumatore potrà ottenere maggiori informazioni sul prodotto come l’origine delle materie prime, le scelte sanitarie o ideologiche ed instaurare un rapporto di fiducia con il produttore.

L’obiettivo di Trust è rafforzare il legame del prodotto agroalimentare con il luogo di origine ed il recupero delle tradizioni locali, tramite un sistema di tracciabilità e storytelling per le filiere dell’agroalimentare. Il consumatore può dunque avere a portata di smartphone o tablet una scheda interattiva per conoscere le origini e le informazioni relative al prodotto che sta osservando, senza dover installare applicazioni sul telefono perché le informazioni sono disponibili in qualsiasi momento per la consultazione nella lingua di interesse.

Infine tramite la geolocalizzazione si può vedere la posizione dell’azienda sulle mappe interattive per dare maggior visibilità alla società agricola. Alcuni Giovani di Impresa Coldiretti stanno già utilizzando Trust per valorizzare i loro prodotti, potendo trasmettere la qualità dei loro prodotti in qualsiasi parte del mondo semplicemente attraverso l’etichetta.

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