Agricoltura 4.0, trattori "intelligenti" per la flotta di Sdf - CorCom

INNOVAZIONE

Agricoltura 4.0, trattori “intelligenti” per la flotta di Sdf

Il gruppo italiano lancia Data Platform, sistema sviluppato con Cefriel e basato su Ibm Watson IoT Platform e Ibm Cloud. Il modello data driven punta a incrementare efficienza operativa e produttività in ottica sostenibile

30 Ott 2020

L. O.

Nuovi servizi di business e sviluppo sempre più sostenibile delle colture per l’agricoltura innovativa. E’ l’obiettivo di Sdf che lancia per i propri clienti Sdf Data Platform, piattaforma sviluppata da Cefriel, partner di innovazione digitale con know-how specialistico in ambito Internet of Things, che utilizza le capacità combinate di Intelligenza artificiale e Iot con Ibm Watson IoT Platform.

Il gruppo italiano Sdf, fra i maggiori produttori mondiali di trattori, macchine da raccolta e motori diesel, introdurrà la nuova piattaforma dati per migliorare l’efficienza e la manutenzione predittiva dei trattori, con risultati per l’intero ciclo di produzione delle attività agricole.

Trattori e macchine da raccolta, oltre a fornire potenza meccanica, idraulica ed elettrica, forniranno anche la connessione digitale alla Sdf Data Platform, diventando un hub per la raccolta dei dati. Questi dati, opportunamente elaborati, aggregati e memorizzati su Sdf Data Platform, permettono di fornire nuovi servizi e prodotti al cliente finale. Il punto chiave nella definizione della piattaforma è stato creare un ecosistema aperto, per collegare diverse fonti di dati al fine di realizzare un sistema interoperabile e facilmente utilizzabile dal cliente finale.

Il trattore diventa “hub di dati”

I dati raccolti consentiranno di migliorare l’efficienza operativa, la pianificazione e la gestione dei processi delle aziende agricole. Permetteranno, inoltre, agli agricoltori di avere visibilità tempestiva sull’utilizzo del veicolo e sul suo stato di funzionamento, al fine di anticipare guasti o malfunzionamenti che potrebbero causare una riduzione di produttività. L’iniziativa riguarda sia i mezzi di nuova produzione, dotati nativamente di centralina con connettività, sia il parco circolante, attraverso soluzioni disponibili aftermarket.

Poter raccogliere dati non solo dai trattori, ma anche dagli attrezzi ad essi collegati e dai sensori in campo, arricchisce ulteriormente l’opportunità di offrire servizi aggiuntivi per il cliente finale, per esempio rispetto al tipo di lavorazione in corso e alle condizioni in cui questa viene eseguita.

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Infine, la possibilità di condividere i dati raccolti con applicazioni di digital farming sviluppate da terze parti permette ai veicoli di Sdf di essere integrati in uno scenario multi-vendor: un ulteriore valore aggiunto per il cliente finale, considerata la presenza in molte aziende agricole di macchine di produttori diversi non ancora abilitate a “dialogare” tra di loro.

“Grazie al supporto di Cefriel e ai prodotti cloud Ibm – sottolinea Massimo Ribaldone, Sdf R&D Executive Director – stiamo lavorando per creare nuovi servizi digitali dedicati al cliente finale, nell’ottica dello Smart Farming, Agricoltura 4.0, Fleet Management e Predictive Maintenance. L’obiettivo è affiancare ai nostri prodotti ‘core’, trattrici e macchine da raccolta, un insieme di servizi e funzionalità integrate che permettano di migliorare la gestione e le performance delle aziende dei nostri clienti”.

“La soluzione digitale sviluppata per Sdf – commenta Alfonso Fuggetta, Ceo di Cefriel, certificato dal Mise come Centro di Trasferimento Tecnologico 4.0  – rappresenta uno step importante per introdurre, in un settore tradizionale come quello agricolo, un percorso di innovazione lungo la catena di valore del dato introducendo le innovazioni necessarie sia per offrire nuovi servizi di business sia per favorire uno sviluppo sempre più sostenibile delle colture con minori sprechi ed inefficienze”.

“La sfida principale su cui concentrare buona parte delle nostre risorse, ce lo ha insegnato la pandemia, è quello dell’innovazione sostenibile sia essa economica, sociale, sanitaria o ambientale – dice Stefano Rebattoni, Vp Enterprise Sector Ibm Italia –. Le leve con cui affrontare e vincere questa sfida sono quelle offerte dalla tecnologia e da un capitale umano adeguatamente formato. Anche un settore dalla tradizione millenaria come quello dell’agricoltura può oggi essere migliorato e reso più efficiente grazie a queste due leve”.

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