LA VERTENZA

Alcatel-Lucent, i sindacati: “Chiarezza su spin-off e outsourcing”

Fiom, Fim e Uilm annunciano lo sciopero di otto ore per il 31 marzo: “Preoccupano gli esuberi, la mancanza di prospettive, la volontà di ridurre la presenza in Italia. La discussione al ministero riparta dal piano industriale e non dai tagli”

26 Mar 2014

Antonello Salerno

“Gli esuberi denunciati nello Shift Plan, la mancanza di prospettive su molte attività, la dichiarata volontà aziendale di ridurre la presenza in Italia a tre sole sedi, sono elementi di forte preoccupazione per i lavoratori e il sindacato”. Lo si legge in un comunicato di Fiom, Fim e Uilm, che annunciano otto ore di sciopero per i dipendenti Alcatel-Lucent per il 31 marzo. L’azienda aveva annunciato nei mesi scorsi 586 esuberi in Italia, circa un terzo della forza lavoro complessiva della multinazionale franco statunitense nel nostro Paese, e più di 10mila licenziamenti in tutto il mondo

“La discussione al tavolo ministeriale, che riprende con il nuovo governo, deve partire da un serio piano industriale e non dai tagli: occorrono progetti e impegni industriali concreti che possano dare un futuro anche alle attività che Alcatel-Lucent non ritiene più centrali per il proprio business – si legge nella nota – E’ necessario fare finalmente chiarezza sui diversi progetti di spin-off o outsourcing, annunciati in questi mesi, a livello locale o multinazionale, su cui mancano tuttora informazioni certe (Optics, Enterprise, Strategic Industries, Field operations, ecc.). Sulle attività che l’azienda intende delocalizzare, occorre ricercare soluzioni che tengano insieme i lavoratori con la loro attività”.

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“Dal lato dell’eventuale ricorso ad ammortizzatori sociali – prosegue il comunicato – il Coordinamento ritiene non accettabile continuare nell’utilizzo della cassa integrazione come strumento per spingere i lavoratori a lasciare l’azienda: occorre cambiare decisamente strada. Lo strumento che il sindacato unitariamente reputa adeguato a gestire i problemi occupazionali, in Alcatel-Lucent come già avviene in molte altre aziende, anche di alte professionalità, è il Contratto di Solidarietà”.

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