Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Alcatel-Lucent, per il Cda spunta il nome di Francesco Caio

Nell’ordine del giorno dell’assemblea dei soci in programma il 28 maggio, al punto numero cinque c’è la proposta di nomina del nuovo Ad di Poste Italiane nel board della multinazionale franco-statunitense. L’incarico avrebbe durata triennale, fino alla fine del 2016

07 Mag 2014

Antonello Salerno

L’ingresso di Francesco Caio nel consiglio d’amministrazione di Alcatel-Lucent è il punto cinque delle proposte all’esame dell’assemblea dei soci della multinazionale franco-statunitense, convocata per il 28 maggio alle 14:30 al palazzo dei congressi di Parigi, in place de la Porte Maillot. A proporre all’assemblea dei soci la nomina di Frascesco Caio è stato il consiglio d’amministrazione nella riunione del 19 marzo.
Sull’ingresso nel board dell’ex commissario del Governo italiano per l’attuazione dell’Agenda digitale dell’esecutivo di Enrico Letta, poi nominato dall’attuale premier Matteo Renzi alla guida di Poste Italiane con il ruolo di amministratore delegato, l’assemblea dei soci di Alu si dovrà esprimere a maggioranza, una volta ascoltato il parere del Cda. L’incarico, secondo la proposta all’esame dei soci, è destinato a durare tre anni e a terminare con l’assemblea generale che si esprimerà sul bilancio chiuso il 31 dicembre 2016.

All’ordine del giorno dell’assemblea, pubblicata sul “Bulletin des annonces legales abligatoires” numero 42, ci sono tra l’altro, dopo l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2013 e dei risultati d’esercizio, anche la proposta di nomina nel board di Véronique Morali e la proposta di rinnovo del mandato per due consiglieri, Kim Crawford Goodman e Jean-Cyryl Spinetta, oltre al parere sulla retribuzione per l’esercizio 2013 dell’Ad Michel Combes e del presidente del Consiglio d’amministrazione Philippe Camus.

L’ultimo anno di Alcatel-Lucent è stato caratterizzato dal cosiddetto “shift plan”, la ristrutturazione a livello mondiale dell’azienda che ha previsto il taglio di 10mila posti di lavoro. Di questi esuberi 586 erano stati individuati in Italia, ma sono scesi a 286 dopo la cessione di una parte del ramo Optics a Siae Microelettronica.