LA TRIMESTRALE

Alibaba rallenta e i conti deludono: i player emergenti spingono sull’e-commerce

Crescono le rivali cinesi dello shopping online, da JD.com a Pinduodu. Ma sui risultati, con le vendite in ogni caso cresciute del 35%, se pure al di sotto delle attese degli analisti, pesa anche la stretta regolatoria di Pechino sui giganti del digitale

Pubblicato il 03 Ago 2021

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Deludono i conti di Alibaba: nel primo trimestre 2021 il colosso cinese dell’e-commerce ha registrato ricavi inferiori a quanto previsto dagli analisti. Non si tratta di risultati negativi: Alibaba ha visto crescere le vendite dell’attività core di circa il 35% a 180,24 miliardi di yuan, ma le stime puntavano su 184,23 miliardi. Inoltre, l’andamento su base trimestrale mostra una crescita dimezzata: nel quarto trimestre 2020 i ricavi avevano compiuto un balzo di oltre il 70%.

Nel primo trimestre (fiscale, terminato il 30 giugno) le revenue totali di Alibaba sono cresciute del 34% a 205,74 miliardi di yuan (31,83 miliardi di dollari), anche qui sotto le previsioni degli analisti che erano salite a 209,39 miliardi di yuan, secondo i dati di Refinitiv.

A colpire le prestazioni di Alibaba è innanzitutto la concorrenza nell’attività dello shopping online che arriva da rivali cinesi più piccoli, dalla più blasonata JD.Com all’emergente Pinduoduo. Ma pesa anche la stretta dei regolatori cinesi Antitrust.

I ricavi trimestrali dal cloud valgono 2,5 miliardi di dollari

L’utile netto attribuibile agli azionisti del gruppo Alibaba è sceso a 45,14 miliardi di yuan; era pari a 47,59 miliardi nel primo trimestre 2020 (ma si era in piena pandemia, con un boom degli acquisti online). Su base adjusted, l’azienda ha guadagnato 16,60 yuan per azione, superando le stime (14,43 yuan).

Ant Group, la società fintech di cui Alibaba possiede un terzo, ha messo a segno un utile di 13,48 miliardi di yuan. L’utile di Alibaba derivante dagli investimenti nella controllata della finanza è pari a 4,49 miliardi di yuan.

I ricavi della divisione cloud computing di Alibaba sono cresciuti del 29% anno su anno e sono pari, nel primo trimestre, 16,05 miliardi di yuan (2,49 miliardi di dollari).

I guai col regolatore Antitrust cinese

I regolatori cinesi antitrust sono impegnati in una dura battaglia contro i colossi del mondo digitale nazionali. Una volta considerati la bandiera della crescita della Internet econony cinese, adesso i giganti come Alibaba appaiono come un rischio per l’ innovazione tecnologica a causa dell’enorme potere di mercato. Per questo Pechino ha già fermato l’Ipo di Ant Group e costretto Alibaba a scorporarne parte delle attività che si allargano all’industria dei pagamenti, uno dei settori maggiormente monitorati da Pechino.

Ad aprile l’Antitrust della Cina ha multato Alibaba per 2,75 miliardi di dollari accusandola di pratiche anti-competitive.

Nella call con gli investitori il ceo di Alibaba Daniel Zhang ha detto che l’azienda continuerà a seguire con attenzione l’impatto sulle attività di Alibaba delle nuove regole dettate dal governo e ad adottare risposte in grado di difendere il business e garantire al tempo stesso la compliance.

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