Alibaba, multa record dall’Antitrust cinese. Ma il ceo Zhang minimizza e il titolo vola - CorCom

IL CASO

Alibaba, multa record dall’Antitrust cinese. Ma il ceo Zhang minimizza e il titolo vola

Il gigante dell’e-commerce dovrà pagare 2,33 miliardi per violazioni delle regole sulla concorrenza. Ma il numero uno assicura che la sanzione “non avrà un impatto negativo” sul business e la Borsa risponde con un +9%

12 Apr 2021

Veronica Balocco

Dovrà pagare la multa più alta mai inflitta in Cina: 18,23 miliardi yuan, pari a 2,33 miliardi di euro, per violazioni delle regole antitrust. Eppure Alibaba, l’impero e-commerce creato da Jack Ma, va avanti per la sua strada. E anzi, mentre da un lato minimizza, dall’altro vola in Borsa. Merito delle parole che il ceo Daniel Zhang ha pronunciato in una conference call con gli analisti, assicurando che la sanzione imposta dall’Antitrust cinese “non avrà un impatto negativo” sul business del gruppo. La rassicurazione ha avuto immediatamente un effetto volano: ieri il titolo è decollato ad Honk Kong, sfiorando quasi il 9% (237,60 dollari) e ora viaggia a +8,07%.

Il punto più alto del giro di vite contro i “Big”

L’ammontare della multa inflitta ad Alibaba equivale al 4% dei ricavi del gruppo nel 2019 e rappresenta il punto più alto del giro di vite contro le grandi conglomerate del tech cinese, che vede nel mirino anche l’altro colosso fondato da Jack Ma, il braccio fintech di Alibaba, Ant Group. Nel mirino delle autorità finanziarie di Pechino c’è la pratica in uso dal 2015 di costringere i commercianti a scegliere una sola piattaforma. In questo modo, secondo l’Antitrust cinese, Alibaba avrebbe limitato la concorrenza nel mercato delle piattaforme di servizi di vendita al dettaglio on line in Cina, ostacolato l’innovazione e lo sviluppo dell’economia delle piattaforme e danneggiato gli interessi dei consumatori, costituendo “un abuso della posizione dominante sul mercato”.
La sanzione è la più alta mai inflitta nel Paese: supera infatti quella imposta a Qualcomm nel 2015, quando il gruppo di tecnologie per le telecomunicazioni Usa fu sanzionato dalle autorità anti-trust cinesi per 975 milioni di dollari.
Oltre alla multa, che ammonta a circa il 4% delle entrate della società per il 2019, i regolatori hanno affermato che Alibaba dovrà presentare all’Autorità rapporti di autoesame e di conformità per tre anni.

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In arrivo misure per facilitare l’ingresso alla piattaforma

“Accettiamo sinceramente questa sanzione e la rispetteremo fermamente”, ha detto in una teleconferenza il vicepresidente esecutivo del gruppo Joe Tsai. “Abbiamo beneficiato – ha aggiunto – di validi consigli (da parte delle autorità di regolamentazione) su alcune questioni specifiche ai sensi della legge anti-monopolio” e “siamo felici di poter andare avanti”. La multa, ha aggiunto il ceo Daniel Zhang “non avrà conseguenze negative” sugli affari di Alibaba.
Zhang ha anche affermato che Alibaba introdurrà nuove misure per abbassare le barriere all’ingresso e i costi per aziende e commercianti sulla piattaforma. L’azienda continuerà inoltre ad espandersi nelle piccole città cinesi e nelle aree rurali, ha aggiunto.

Le preoccupazioni di Pechino

Le aziende tecnologiche cinesi sono cresciute, in gran parte libere, siano a diventare veri e propri giganti. Ma Pechino è sempre più preoccupata per il potere di queste aziende.
Il controllo normativo si è concentrato sull’impero del fondatore di Alibaba Jack Ma dopo che il miliardario ha fatto alcuni commenti in ottobre che sembravano critici nei confronti del regolatore finanziario cinese.
Non molto tempo dopo, i regolatori hanno “tolto la spina”  a quella che  sarebbe stata un’offerta pubblica iniziale da record di Ant Group, il gigante della tecnologia finanziaria fondata da Ma.

L’ottima performance del titolo Alibaba si è verificata in una giornata complessa per le Borse asiatiche, che hanno chiuso in calo dopo un avvio in terreno positivo. Gli investitori attendono una serie di dati macroeconomici in arrivo dalla Cina e guardano alla campagna di vaccinazione Usa. Intanto il presidente della Fed, Jerome Powell, in una intervista, ha annunciato che la crescita economica nella seconda metà dell’anno sarà molto forte.

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