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REGOLE & INTERNET

Amazon “salvata” dalla Corte Ue: basta una chat per contattare i venditori

Sentenza a favore della piattaforma di e-commerce nella causa intentata dai consumatori tedeschi. Secondo la Bundesverband l’azienda dovrebbe fornire agli utenti il numero telefonico del “trader”. L’avvocato generale Giovanni Pitruzzella: “Sufficienti anche altri tipi di contatti, purché l’informazione sia chiara e comprensibile”

28 Feb 2019

Nessun obbligo per Amazon di fornire ai clienti il telefono del rivenditore di una merce. Lo stabilisce l’Avvocato generale della Ue Giovanni Pitruzzella chiamato a intervenire sulla causa intentata dalle associazioni dei consumatori, la Bundesverband, contro la piattaforma di e-commerce Amazon Eu: secondo i consumatori tedeschi il fatto che Amazon non renda disponibile ai clienti un numero di contatto telefonico viola la legge tedesca sui diritti dei consumatori. A sua volta la Corte di Federale di Giustizia tedesca aveva chiesto un parere all’Alta Corte europea.

Ma dagli uffici di Pitruzzella è arrivato un “no”: la piattaforma può “limitarsi” a fornire il servizio di chat e di richiamata su prenotazione purché l’informazione relativa a questi mezzi sia “accessibile, chiara e comprensibile”.

Per l’Avvocato generale, quindi, quello che conta non è tanto il mezzo di comunicazione in astratto considerato, quanto “la concreta capacità di assicurare un contatto rapido e una comunicazione efficace tra consumatore e professionista; un’informazione fornita in maniera chiara e comprensibile”.

Il venditore è quindi libero di scegliere i mezzi da rendere disponibili per il contatto con il consumatore, compresi dei mezzi di comunicazione non espressamente indicati nella direttiva. Di qui la proposta alla Corte di dichiarare che, per i contratti a distanza e per quelli negoziati fuori dei locali commerciali, l’elencazione dei mezzi di contatto (telefono, fax, e-mail) nella direttiva è soltanto esemplificativa. “Il trader è quindi libero di scegliere i mezzi da rendere disponibili per il contatto con il consumatore”.

Secondo la Bundesverband, Amazon non adempirebbe in modo chiaro e comprensibile agli obblighi informativi nei confronti dei consumatori visto che, nella fase precedente la conclusione della vendita online, sul sito non viene indicato alcun numero di fax né viene messo immediatamente a disposizione un numero di telefono (essendo quest’ultimo visualizzabile solo dopo un certo iter che il consumatore deve compiere). Il sistema di richiamo automatico e di chat immediata, pure offerti da Amazon, non sarebbero sufficienti, secondo la Bundesverband, a ritenere adempiuti gli obblighi di legge.

L’Avvocato generale rileva inoltre  l’obbligo alla trasparenza delle condizioni contrattuali si applica anche alle modalità di contatto e impone di fare in modo  il consumatore sia in grado di comprendere in modo non equivoco quali siano le modalità di contatto a sua disposizione, nel caso in cui abbia necessità di comunicare con il venditore. Peraltro, presupposto necessario della trasparenza è, per l’Avvocato generale, la semplicità dell’accesso all’informazione: per cui sarebbe incompatibile con le finalità della direttiva una navigazione che, per la sua complessità, rendesse difficoltoso l’accesso all’informazione. Pertanto, l’Avvocato generale conclude che, qualora l’impresa abbia una linea telefonica, essa non deve necessariamente essere messa a disposizione dei consumatori, purché, appunto, il raggiungimento delle finalità della direttiva sia assicurato.

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