LAVORO

Apple annuncia l’aumento degli stipendi (anche nei negozi)

Seguendo a ruota le strategie di Google, Amazon e Microsoft, anche Cupertino rivede al rialzo il trattamento economico dei propri collaboratori. Il gruppo cerca di giocare d’anticipo e bloccare sul nascere le numerose iniziative sindacali all’interno della catena retail

26 Mag 2022

Domenico Aliperto

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Apple aumenterà la retribuzione per i lavoratori aziendali e per i collaboratori impiegati nella catena retail entro la fine dell’anno. La mossa di Cupertino arriva dopo che anche Google, Amazon e Microsoft hanno apportato modifiche alle loro strutture retributive nelle ultime settimane nel tentativo di trattenere e attrarre talenti in un mercato del lavoro sempre più asfittico.

Le rivendicazioni sindacali e la contromossa

“Supportare e mantenere i migliori membri del team al mondo ci consente di fornire i prodotti e i servizi migliori e più innovativi per i nostri clienti”, ha spiegato un portavoce di Apple in una nota. “Quest’anno, nell’ambito del nostro processo annuale di revisione delle prestazioni, stiamo aumentando il nostro budget retributivo complessivo”.

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Come accennato Apple rivedrà anche il salario iniziale per i suoi dipendenti retail negli Stati Uniti, passando da 20 a 22 dollari l’ora. I negozi in alcune regioni potrebbero avere una paga iniziale più alta, ha precisato l’azienda.

L’aumento degli stipendi in ambito retail è stato annunciato mentre Apple deve affrontare le sempre più numerose iniziative sindacali dei lavoratori in tutto il Paese, che rivendicano per l’appunto salari più alti. Sono almeno tre i nuclei sorti tra gli oltre 270 negozi della Mela morsicata negli Stati Uniti. Un negozio nel Cumberland Mall di Atlanta voterà per aderire alla sigla Communications Workers of America il 2 giugno. Un altro negozio a Towson, in Maryland, voterà a fine giugno per affiliarsi all’International Association of Machinists and Aerospace Workers. I dipendenti di un terzo negozio a New York City stanno attualmente raccogliendo firme per mostrare ufficialmente interesse nell’organizzazione.

I sindacalisti hanno affermato che vogliono voce in capitolo su questioni sul posto di lavoro come le norme di sicurezza Covid nei negozi e una retribuzione più elevata per tenere il passo con l’aumento del costo della vita. Gli organizzatori della sede del Grand Central Terminal di New York, per esempio, hanno chiesto almeno 30 dollari l’ora.

L’invito della responsabile Hr a valutare l’adesione ai sindacati

Una prospettiva che sembrerebbe non piacere troppo al top management del gruppo. Questa settimana Deirdre O’Brien, senior vice president of Retail + People di Apple, ha girato un video per spiegare ai dipendenti che l’adesione a un sindacato ha degli aspetti negativi e che Apple crede che i sindacati non siano impegnati nei confronti dei propri dipendenti. La società non ha dichiarato pubblicamente di opporsi alle recenti iniziative sindacali avviate in diversi negozi al dettaglio negli Stati Uniti, ma il messaggio dimostra che sta scoraggiando i dipendenti dal stipulare accordi di contrattazione collettiva.

“Voglio iniziare dicendo che è un vostro diritto aderire a un sindacato, ma è ugualmente un vostro diritto non aderire a un sindacato”, ha detto O’Brien, secondo l’audio pubblicato da Vice e riportato da Cnbc. “Se vi trovate di fronte a questa decisione, voglio incoraggiarvi a consultare un’ampia gamma di persone e fonti per capire come potrebbe essere lavorare in Apple in base a un contratto collettivo”.

Nelle sua dissertazione, O’Brien afferma di ritenere che Apple sia sensibile alle preoccupazioni dei dipendenti e che un sindacato renderebbe più difficile per i funzionari aziendali affrontare le questioni sollevate dai lavoratori.

E in Italia cresce l’occupazione per gli sviluppatori iOs

Rispetto al mercato del lavoro italiano, invece, una nuova ricerca evidenzia la crescita occupazionale degli sviluppatori di app iOs, il sistema operativo degli iPhone. Secondo il report “Spotlight on Small Business & App Creators on the App Store“, condotto da un gruppo di economisti indipendenti di Analysis Group, negli ultimi due anni i guadagni di sviluppatori e sviluppatrici sono aumentati in modo significativo.

In particolare in Italia, nel corso del 2021, lo sviluppo di app per iOs ha generato più di 85 mila posti di lavoro e aiutato le piccole imprese ad avere un migliore sbocco commerciale. Si tratta di risultati che riflettono una tendenza simile anche a livello europeo, dove il settore è cresciuto fino a impiegare 2,2 milioni di persone, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Grazie all’App Store Foundations Program, Apple ha offerto supporto a oltre 50 sviluppatori e sviluppatrici italiani, con un aumento di quasi il 50% sin dal lancio nel 2018.

Meno iPhone prodotti nel 2022, e St scivola in borsa

Notizie meno buone invece per chi lavora in StMicroelectronics, che ha come maggiore cliente proprio Apple: Bloomberg ha rivelato che nel corso del 2022 Cupertino potrebbe produrre meno iPhone delle attese, attestandosi agli stessi volumi del 2021, e questo comporterebbe una perdita fino a 150 milioni di dollari per lo specialista dei semiconduttori, che a Piazza Affari ha già scontato una perdita del titolo pari all’1,8% dopo la divulgazione della notizia.

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