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COMPLIANCE

Apple, i dati degli utenti russi saranno conservati in Russia

La Mela si adegua alla nuova legge voluta da Putin e entrata in vigore il primo settembre. Milioni di imprese dei servizi Internet dovranno localizzare i dati russi ma alcune, come Facebook, resistono. Mosca ha il potere di bloccare i loro siti

11 Set 2015

Patrizia Licata

Apple conserverà i dati personali dei suoi utenti russi in un data center interno al paese per adeguarsi alla normativa firmata da Vladimir Putin lo scorso dicembre per le Internet companies, come riportato dal quotidiano Kommersant.

Apple ha stretto una partnership con IXcellerate, operatore di data center con sede a Mosca che già ha un contratto con il servizio di prenotazioni online di hotel americano Booking.com. Come parte dell’accordo con Booking.com, i dati dei passaporti degli utenti russi che fanno prenotazioni con la piattaforma statunitense, nonché i numeri delle carte di credito usate per gli acquisti, saranno conservati in Russia.

La localizzazione dei dati personali degli utenti russi di Apple mette l’azienda in linea con la nuova legge che obbliga tutte le aziende che forniscono servizi Internet in Russia, o che si rivolgono a utenti russi, a conservare i dati dei russi dentro il paese, a partire dal primo settembre.

Apple ha indetto una gara per assegnare il contratto di fornitore dei servizi di data center a luglio, riferisce ancora Kommersant, scegliendo poi IXcellerate, anche se né Apple né il provider russo hanno confermato il deal di cui parla il quotidiano.

Molte delle grandi aziende It hanno annunciato che si adegueranno alla nuova legge, ma alcuni colossi internazionali come Facebook non hanno ancora chiarito ufficialmente la loro posizione. Il quotidiano economico Vedomosti aveva scritto lo scorso mese che Facebook è restia a trasferire i suoi dati in Russia.

Le aziende che ricadono nella nuova legge russa sono più di 2,6 milioni, secondo l’autorità per le comunicazioni russa Roskomnadzor; gli esperti ritengono che il numero potrebbe essere ancora maggiore e osservano che il regolatore non ha le risorse per monitorare tutte le imprese coinvolte né per verificare la compliance con la normativa.

Roskomnadzor ha comunque annunciato che quest’anno effettuerà 300 ispezioni. La nuova legge prevede per le aziende che non trasferiscono i dati dei russi in Russia che il regolatore restringa l’accesso ai loro siti Internet. Roskomnadzor creerà un registro dei siti che violano la legge e ha il potere di bloccarli del tutto.