LA DOMANDA NON DECOLLA

Apple, partenza difficile per l’iPhone “low-cost”

La domanda del nuovo modello non decolla e la casa di Cupertino corre ai ripari riducendo gli ordinativi. Pegatron, il maggior assemblatore, ha visto ridotte di circa un terzo le commesse e Hon Hai Precision Industry di circa il 20%. Intanto è confermato per il 22 ottobre il lancio dei nuovi iPad

16 Ott 2013

Antonello Salerno

Apple avrebbe già notificato ai suoi due assemblatori per l’iPhone 5C, il cosiddetto modello “low cost”, la riduzione degli ordini nel quarto trimestre dell’anno. Un’indiscrezione che si aggiunge ad altri segnali che si erano diffusi dal lancio, a settembre, del nuovo modello in 11 mercati, compresi Cina e Stati Uniti, e che contribuisce ad avvalorare l’ipotesi che la domanda per il nuovo smartphone sia al momento più debole del previsto. I due modelli saranno disponibili in Italia dal 25 ottobre.

Intanto la casa californiana, dopo le indiscrezioni che erano circolate nei giorni scorsi, ha convocato la stampa per il 22 ottobre per un “evento speciale” a San Francisco. Sarà l’occasione per lanciare i nuovi modelli di iPad e iPad mini, rendere nota la data in cui sarà disponibile OS X Mavericks, il sistema operativo per i suoi Mac.

I segnali che giungono dagli Stati Uniti sui nuovi smartphone lasciano intendere che l’attenzione dei utenti si sia finora concentrata soprattutto sul modello di punta, l’iPhone 5S, che offre prestazioni migliori e nuove caratteristiche, come il sensore per le impronte digitali, a un prezzo di circa 100 dollari più alto rispetto all’iPhone 5C.

Così all’inizio del mese, secondo le indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, Apple avrebbe comunicato ai suoi assemblatori di Taiwan, Pegatron (che assembla i due terzi della produzione di iPhone5C) e Hon Hai Precision Industry (che assembla il resto), che le proprie richieste di spedizione sull’iPhone 5C nel quarto trimestre sarebbero diminuite rispettivamente del 20% e di un terzo. E contemporaneamente, secondo quanto riportato dalla stessa fonte, sarebbero invece cresciuti gli ordini per gli assemblatori dell’iPhone 5S per gli ultimi tre mesi dell’anno.

Apple sta affrontando in questo periodo una sfida senza esclusione di colpi sulla competitività dei prezzi degli smartphone, lanciata da Samsung e da altri produttori di device che montano il sistema operativo Android di Google. Proprio a settembre Samsung ha lanciato il suo smartphone più grande, il Galaxy Note 3, e il relativo smartwatch Galaxy Gear, mentre Htc sta provando a rendere più attraenti i propri prodotti ricorrendo a nuove caratteristiche come il sensore per le impronte digitali.

Così gli investitori avrebbero fatto pressione su Apple perché l’azienda rispondesse a questa sfida mettendo sul mercato uno smartphone dal prezzo più contenuto, anche per attrarre nuovi bacini di clienti, specialmente in Cina e in altri tra i mercati che stanno crescendo più velocemente. Le speranze erano che l’iPhone 5C avrebbe rappresentato una risposta adeguata, con alcuni analisti che stimavano che sarebbe costato circa 350 dollari. Quando si è invece saputo che sarebbe costato circa 200 dollari in più, il disorientamento è stato palpabile.

Quando Apple ha iniziato a vendere il suo nuovo iPhone 5S insieme all’iPhone 5C, le richieste sono state subito alte, con lunghe file fuori dai negozi. Apple ha subito annunciato di aver venduto 9 milioni di pezzi nella prima settimana, ma non ha specificato quanto di queste vendite riguardasse l’iPhone 5S e quanto l’iPhone 5C.

Ma ci sono altri segnali che lasciano intendere che la domanda del modello low cost potrebbe essere debole, come il fatto che nelle scorse settimane molti operatori hanno tagliato i prezzi per gli iPhone 5C, e che in Cina e Stati Uniti, Apple è in grado di consegnare a domicilio il 5C in 24 ore, mentre per il 5S i tempi si allungano fino a due o tre settimane.

Il taglio annunciato nelle ordinazioni per l’iPhone 5C rafforza la sensazione che lo smartphone sia ancora percepito come troppo costoso dai consumatori e non sia stato per questo accolto dal mercato come ci si sarebbe aspettati. “Questa situazione lascia intravedere un fallimento nella politica del prezzo scelta da Apple – afferma Bevan Yeh della Prudential Financial Securities Investment Trust di Taipei – la differenza di prezzo tra il 5C e il 5S è troppo piccola. A quel costo non vale la pena di comprare un iPhone5 con la scocca di plastica”.