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#HAS2018

Bank as a platform, il nuovo “mantra” della digital transformation

L’obiettivo è offrire servizi in aree remote ed estreme in cui persino effettuare un semplice pagamento elettronico è utopia. Huawei in pole position. Liu Limin: “Cooperazione telco-banche un ponte per migliorare la vita di milioni di persone”. Gli annunci a Shenzen

18 Apr 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

SHENZHEN – Oltre 300 istituti finanziari, incluse sei fra le 10 maggiori banche al mondo e le “Big Four” cinesi. È già un curriculum di tutto rispetto quello che Huawei vanta nel settore del fintech, nonostante la partita vera sia ancora da giocare e nonostante l’agguerrita competizione su un mercato considerato fra i più promettenti in assoluto ma anche fra i più “delicati” viste le questioni connesse alla sicurezza e alla privacy.

Nella “mappa” del business di Huawei il banking è la quarta “industria” dopo OTT, Communications e Media – settori in cui però l’Ict è di fatto parte del dna – ma l’azienda punta ad una crescita sostenuta e consistente anche e soprattutto nei Paesi sottosviluppati. Il punto sui progetti e sulle potenzialità è stato fatto in occasione dell’Has2018, il global analyst summit in corso a Shenzhen fino al 19 aprile.

L’idea è quella della “Bank as a platform” – ha spiegato il Presidente dei Financial Services di Huawei Liu Limin – ossia di trasformare gli istituti finanziari negli “hub” di riferimento per i cittadini che vivono nelle aree più periferiche del globo in cui l’erogazione persino di servizi “basic” – come la possibilità di effettuare un pagamento in modalità elettronica o di disporre di un conto corrente personale – diventa improponibile a causa dei costi proibitivi per operatori e cittadini.

La cooperazione fra telco e banche può rappresentare la chiave di volta non solo per portare i servizi finanziari laddove non è ora pensabile ma anche e soprattutto per la creazione di un ecosistema digitale in grado di abilitare tutta una serie di servizi ai cittadini, come ad esempio quelli di emergenza”, ha sottolineato Liu Limin. “Il reale valore della digital tranformation e del fintech si misura in termini di servizi e anco più in Paesi arretrati e che più e meglio degli altri potrebbero beneficiare delle opportunità offerte dagli strumenti digitali”. Asia e Africa i continenti in cui si concentrano la maggior parte dei Paesi in cui Huawei già opera attraverso una serie di iniziative e in cui intende estendere il raggio d’azione. E nella lista ci sono anche Paesi europei quali Albania e Romania.

“Le piattaforme digitali devono essere personalizzate sulla base delle esigenze specifiche  – ha aggiunto il numero uno dei Financial Services – e quindi tenendo in considerazione la tipologia di operazioni più richieste ma anche di servizi erogabili concretamente e in tempi rapidi alla popolazione”. Cloud, big data e IoT gli ingredienti fondamentali della “nuova” finanza.E grazie al 5G si aggiungeranno nuove importanti opportunità”, puntualizza il manager. Agricultural Bank of China, China Merchants Bank e China Pacific Insurance fra gli istituti con cui Huawei sta già portando avanti una serie di progetti. Fra le tecnologie in campo le piattaforme Financial Cloud, Financial Big Data e Omni-Channel Banking. Nello specifico Huawei ha aiutato Cmb a realizzare una piattaforma big data cloud e a sviluppare tutta una serie di servizi innovativi che hanno permesso di migliorare l’operatività in real time nonché la customer satisfaction. Per la China Pacific Insurance – un colosso da 100 milioni di clienti – è stata creata una piattaforma applicativa basata sui big data per abbattere i rischi nell’emanazione delle polizze, promuovere servizi mirati ed evitare azioni fraudolente.

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