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STRATEGIE

Barbieri ci riprova: “Polo unico torri farebbe bene al Paese”

L’ad di EiTowers: “Pronti ad essere parte attiva in consolidamento”. E su Vivendi-Mediaset: “Non è chiaro se un’eventuale Opa dei francesi comporti un effetto a cascata sulle partecipate”

12 Gen 2017

Antonello Salerno

Ei Towers non ha abbandonato l’idea di un unico grande player nazionale nel campo delle torri di trasmissione, nonostante l’Opas su Rai Way tramontata lo scorso anno tra le polemiche. A tornare sull’argomento è l’ad della società controllata al 40% da Mediaset, Guido Barbieri (nella foto): “Siamo pronti a essere parte attiva in processi di consolidamento in qualsiasi momento – afferma – per il paese avere infrastrutture uniche nel settore sarebbe un valore”.

L’eventualità della creazione di un “campione nazionale delle torri” sarebbe anche utile per fronteggiare con maggiore compattezza eventuali blitz in Italia di player stanieri: “Sempre più aziende italiane sono nel mirino dell’estero – sottolinea Barbieri – e il tema di infrastrutture più solide ed efficienti italiane resta ancora attuale”.

La probabilità dell’avvio di un processo di integrazione tra i player italiani del settore,tra i quali proprio Rai Way e Inwit, rimane secondo Barbieri bassa, almeno nell’arco dei prossimi 12 mesi, dal momento che il Governo, ha evidenziato, sembra avere urgenze
diverse, soprattutto nel settore bancario.

Quanto al fatto che Vivendi possa lanciare un’Opa su Mediaset, “Non è chiaro al 100% – afferma Barbieri – se un’eventuale offerta pubblica di acquisto comporti anche un Opa a cascata su Ei Towers“.

“In ogni caso nel lungo periodo vedo un’Ei Towers quotata – conclude Barbieri a margine dell’assemblea della società – in quanto la fusione fra Dmt ed Elettronica Industriale era stata autorizzata dall’Antitrust con l’obbligo di quotazione del nuovo soggetto”. “Non credo – conclude – che eventuali evoluzioni nella struttura del nostro azionista abbiano un impatto diretto sul consolidamento del settore”.

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