GLI INTERVENTI REGOLATORI

Big tech, gli Usa pronti al giro di vite: si parte da Meta e Amazon?

La Federal Trade Commission guidata da Lina Khan accende i riflettori sull’uso dei dati da parte dei social e delle aziende della didattica online. Nel mirino anche il “dominio” di mercato: ipotesi “spezzatino” per Facebook e rischio indagine per l’operazione Amazon-Mgm

09 Giu 2022

Patrizia Licata

giornalista

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La presidente della Federal trade commission Lina Khan prepara un corposo programma di interventi e stretta normativa sulle Big tech sui due fronti di azione dell’agenzia: difesa dei consumatori e tutela della concorrenza di mercato. 

In particolare, la Ftc vuole tutelare meglio la privacy dei minori sui social e sulle piattaforme della didattica online (le cosiddette società “edtech”), ampiamente diffusesi con la pandemia. Lina Khan, voluta da Joe Biden alla guida dell’agenzia federale, definisce la questione della privacy dei minori estremamente importante e ha fatto sapere in un’intervista con l’Associated Press che l’Ftc sta lavorando affinché i bambini siano più protetti da possibili abusi dei loro dati personali.

Sul fronte antitrust, invece, sono Facebook e Amazon le aziende su cui si concentra il lavoro della Ftc: per la piattaforma social di Meta, si tratta di arrivare a una risoluzione della causa avviata nel 2020 per possibile abuso di posizione dominante, mentre per Amazon l’agenzia intende valutare meglio l’attività nel cloud computing e gli impatti dell’accordo per acquisire Mgm.

Privacy dei minori: nel mirino social e “edtech”

Il lavoro dell’Ftc sulla privacy online dei bambini includerà l’applicazione rafforzata di una legge esistente che disciplina la materia e la vigilanza sugli algoritmi utilizzati dalle piattaforme di social media rivolte ai giovani. 

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In tutti gli Stati Uniti le preoccupazioni dei genitori sull’impatto dei social media sui bambini sono fortemente aumentate. La ex data scientist e whistleblower di Facebook, Frances Haugen, ha portato alla luce l’anno scorso una ricerca svolta internamente all’azienda dei social che svelava i gravi danni che Instagram può produrre sugli adolescenti. L’attenzione del Congresso e del governo sulle pratiche di Facebook, YouTube, TikTok e Snapchat si è enormemente alzata. Anche la recente ondata di sparatorie di massa ha evidenziato il potere dei social media e la sua influenza sui giovani.

La Ftc ha anche messo in guardia le società edtech, che hanno app e siti web utilizzati da centinaia di migliaia di studenti nei distretti scolastici di tutti gli Stati Uniti. Se raccoglieranno e useranno in modo illegale i dati dei bambini che si collegano online per studiare saranno messe nel mirino dell’agenzia. L’Ftc ha detto che è contro la legge per le aziende costringere i genitori “a rinunciare ai diritti alla privacy dei propri figli per svolgere i compiti online o frequentare le lezioni da remoto”. La legge sulla privacy online dei bambini vieta alle aziende di richiedere che i bambini forniscano più informazioni di quelle necessarie e limita l’utilizzo dei dati personali degli studenti per scopi di marketing.

La Ftc vuole proporre a Facebook lo spezzatino

Sotto la guida di Khan la Ftc ha intensificato la stretta antitrust su Facebook e inasprito i toni nella causa in corso con il governo. A dicembre del 2020, sotto l’ex presidente Donald Trump, la Ftc ha citato in giudizio Facebook sostenendo che la società ha agito illegalmente per mantenere il suo monopolio sui social network. Alla domanda sulla probabilità di un accordo, Khan ha affermato che non esclude la possibilità che la Ftc proponga un patteggiamento alla società di Meta, ma i requisiti sarebbero molto severi: “Abbiamo delineato il rimedio che riteniamo sarebbe necessario. Penso che ognuno possa calcolare facilmente la probabilità che Facebook accetti”.

La Ftc, riporta Reuters, ha infatti chiesto al giudice federale di ordinare a Facebook di revocare le sue acquisizioni di Instagram, nel 2012, e WhatsApp nel 2014.

Amazon: sotto la lente il cloud e l’acquisizione di Mgm

I media Usa riferiscono anche che la Ftc stia conducendo un’indagine antitrust sul gigante dell’e-commerce Amazon. Possibili aree di interesse, secondo gli esperti, sono l’attività di cloud computing di Amazon e la sua recente acquisizione da 8,4 miliardi di dollari dello studio cinematografico Mgm. L’anno scorso Amazon ha chiesto a Khan di ritirarsi dalle indagini antitrust sull’azienda a causa delle sue precedenti critiche pubbliche al potere di mercato di Amazon. L’indagine sarebbe dunque guidata dal vicedirettore della concorrenza dell’agenzia, John Newman.

Stretta sulle Big tech e i mega-merger

Nell’intervista, Khan non ha commentato sull’indagine antitrust su Amazon, ma ha parlato in genere dell’importanza dei casi antitrust che coinvolgono le Big tech. “Questi sono prodotti e servizi che gli americani usano e su cui fanno affidamento nella loro vita quotidiana, e vogliamo essere sicuri che gli operatori più grandi non stiano soffocando e spiazzando i concorrenti”, ha affermato. Khan Quando le aziende crescono acquistando concorrenti e abusando della loro posizione di mercato “Possono in qualche modo diventare così grandi da non preoccuparsene più e iniziano a imporre ogni genere di termini e condizioni contrattuali ai consumatori”, ha affermato la presidente della Ftc.

In generale, la Khan ha chiarito la sua posizione sui merger, sottolineando che alcune aziende propongono operazioni di mercato palesemente “illecite” e cercano poi un accordo con il governo. “Penso che sia l’approccio sbagliato”, ha detto. “Penso che dobbiamo davvero promuovere un ambiente in cui le parti vengano da noi con accordi puliti, non con accordi apparentemente illegali. E i rimedi comportamentali, come l’inserimento di separazioni tra determinati settori di un’azienda, non affrontano i problemi di fondo

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