L'INTERVENTO

Bisio, Vodafone: “Recovery Plan opportunità straordinaria anche sul piano delle competenze”

L’Ad accende i riflettori sulle sfide future: “Necessaria un’evoluzione dell’offerta formativa affinché gli investimenti abbiano un impatto sulla competitività del Paese”

Pubblicato il 12 Mag 2021

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Il Recovery è un’opportunità straordinaria anche sul piano delle competenze”: ne è convinto Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone Italia, che intervistato dal vicedirettore del Corriere della Sera Daniele Manca insieme con il Rettore della Bocconi Gianmario Verona – in occasione del lancio della Vodafone Marketing Academy con Sda Bocconi –  ha acceso i riflettori sulla necessità di “un’evoluzione dell’offerta formativa affinché gli investimenti abbiano un impatto sulla competitività del Paese”.

Bisio ha ricordato che già da un paio d’anni Vodafone “ha varato un grande piano di upskilling e reskilling, che coinvolge circa 3500 persone delle 6 mila di Vodafone Italia”, evidenziando che “c’è bisogno di interpretare il mondo in una chiave molto più dinamica, molto più digitale, molto più liquida di quanto non fosse precedentemente”. Il manager nel presentare gli obiettivi della Vodafone Marketing Academy annuncia che “coinvolgiamo più di 300 persone che lavorano nel marketing e nel brand per cercare di affrontare una grande fase di ammodernamento delle competenze professionali. L’ambizione è diventare una scuola di marketing per tutti, e da qui anche il nome di Accademia”.

“Noi siamo una società di servizi – ha continuato Bisio – l’esperienza dei clienti, quella che si chiama customer journey, diventa il prodotto. Da qui l’esigenza di capire e approfondire la conoscenza esperienziale dei nostri clienti, di comprendere in modo più profondo quello che muove le persone. Vogliamo costruire un nuovo libro di testo che però deve evolvere anno per anno”.

Bisio ha anche sottolineato che sulla rete Vodafone si registrano più un miliardo di transazioni ogni giorno, e sono circa 20 milioni i clienti che generano un miliardo di cambiamenti di stato sulla rete quotidianamente. “Ci vuole – da una parte – una solida capacità di gestione dei dati. Dall’altra serve una chiave per interpretare le esperienze e le esigenze dei clienti. Coniugare questi due saperi, queste due scienze – quella del marketing e quella della data science – per noi è assolutamente fondamentale.  Sono i due pilastri della nostra sfida in chiave competitiva ma soprattutto in chiave di conoscenza”.

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