IL CASO

Blockchain, che fine hanno fatto le linee guida Agid?

Annunciate in via di pubblicazione a gennaio non sono più state emanate. Un ritardo che si accumula con quello pregresso. Intanto il Mise dà il via alla consultazione pubblica della Strategia nazionale. Liuzzi: “Passo importante affinché la tecnologia diventi centrale”

18 Giu 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Era  il mese di gennaio quando si dava per imminente la pubblicazione, da parte dell’Agid, delle linee guida sulla blockchain, alias il provvedimento contenente gli standard tecnici e i requisiti delle tecnologie basate su registri distribuiti. Ma le linee guida per il momento giacciono nel cassetto. E non è chiara la motivazione considerato che il documento – di cui CorCom ha potuto prendere visione – è già pronto. Peraltro lo stesso dovrà essere sottoposto a consultazione pubblica e dunque sarà necessario ulteriore tempo per l’approvazione definitiva. Il tutto in una fase molto delicata in cui le nuove tecnologie e in particolare la blockchain diventano sempre più determinanti considerata l’emergenza Coronavirus e le numerose questioni legate alla sicurezza dei dati informatici.

Il provvedimento viaggiava già in ritardo: nel Decreto Semplificazioni del 2019 si stabiliva che l’Agenzia per l’Italia digitale, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge, e dunque entro maggio 2019, dovesse pubblicare le regole tecniche. E a fine 2019 la ministra dell’Innovazione Paola Pisano ha tentato di imprimere un’accelerazione che però ad oggi non ha sortito effetti.

Il documento, che CorCom ha potuto visionare, oltre a definire nel dettaglio le questioni tecniche ossia a indicare le definizioni delle tecnologie basate sui registri distribuiti e smart contract indica anche le caratteristiche dell’infrastruttura di base e i requisiti di identificazione per le varie parti in causa. E delinea come utilizzare gli smart contract in cui si inseriscono anche le criptovalute.

La mancanza di norme internazionali e di standard tecnologici di riferimento ha pesato sul lavoro del Gruppo in seno all’Agid tant’è che la stessa agenzia nelle linee guida suggerisce una “particolare cautela in relazione a indicazioni o opzioni che avrebbero potuto compromettere la necessaria neutralità tecnologica delle norme da adottarsi”, e il Gruppo evidenzia che nel periodo di svolgimento della propria attività sono state riscontrate alcune problematiche che “in relazione al profilo giuridico meriterebbero di essere affrontate prima della formale emanazione delle Linee guida, onde scongiurare incertezze applicative che potrebbero anche minare la stabilità del sistema giuridico nella materia oggetto di disciplina”.  Va da sé dunque che si rende urgente sottoporre quanto prima a consultazione la proposta per sciogliere i nodi evidenziati dalla stessa Agid. Nella relazione di accompagnamento alla Linee Guida – anch’essa visionata da CorCom – vengono indicate sia problematiche relative alla definizione di smart contract sia al valore legale delle informazioni memorizzate sui registri distribuiti nonché sull’identificazione e gestione dei nodi e degli utenti e last but not least sulla conformità al Gdpr. In molte parti del documento si fa riferimento alla necessità di una “norma primaria”, ma essendo l’Agid un organismo tecnico in realtà non è ben chiara la questione. Anche perché le linee guida sono pronte, appunto, dal mese di gennaio.

Strategia italiana per la Blockchain, via alla consultazione

Intanto in quanto a consultazioni è partita oggi quella pubblica relativa al documento di sintesi sulla “Strategia italiana per la Blockchain e i registri distribuiti”, realizzata con il contributo del gruppo di esperti selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Al termine della consultazione, il 20 luglio 2020, le osservazioni provenienti dagli stakeholder e dai soggetti interessati saranno valutate dagli esperti per l’elaborazione della proposta finale della strategia.

“L’obiettivo – come indicato dal Ministro Patuanelli – è quello di supportare e favorire la transizione digitale del sistema produttivo e di far diventare l’Italia un Paese europeo all’avanguardia nelle tecnologie emergenti”, dichiara il Sottosegretario Mirella Liuzzi. “La stesura della strategia per la Blockchain e i registri distribuiti – aggiunge – è un passo importante affinché questa tecnologia diventi centrale, così come per l’Intelligenza artificiale, per lo sviluppo economico e sociale del Paese, oltre a costituire il contributo italiano ad un’azione sinergica tra i paesi membri della Ue”.

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Nel documento di sintesi in consultazione vengono approfondite policy e strumenti sui temi connessi allo sviluppo e all’adozione di tecnologie per blockchain e registri distribuiti in modo da favorirne l’applicazione per imprese, pubblica amministrazione e cittadini.

Sono stati inoltre individuati i principali casi d’uso e i settori di applicazione di questa tecnologia che può diventare un efficace strumento per la tutela e la valorizzazione delle filiere produttive del nostro made in Italy e per il contrasto, con maggiore efficacia, della contraffazione dei prodotti a vantaggio della trasparenza per i consumatori.

Prosegue, intanto, il percorso di elaborazione della Strategia sull’Intelligenza Artificiale, il cui documento finale verrà successivamente condiviso con l’Unione Europea.

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