STRATEGIE

Bolloré rimette nel cassetto il sogno anti-Netflix

Il patron di Vivendi lascia in standby il progetto della piattaforma pan-europea di video streaming. Il momento non è propizio: Canal+ è in rosso, l’accordo con Mediaset è un miraggio e Watchever chiuderà i battenti a dicembre

07 Set 2016

Andrea Frollà

Vincent Bolloré rimette nel cassetto il sogno della “Netflix europea”. Almeno per ora. Il nuovo colosso europeo del video streaming firmato Vivendi avrebbe dovuto vedere la luce nel corso di questo mese, ma così non sarà.

Secondo Libération, la media company ha deciso di prendere tempo rinviando a data da destinarsi il debutto dell’anti-Netflix. La scorsa settimana Dominique Delport, presidente di Vivendi Contents e in prima linea sul dossier Svod, ha comunicato alle 15 persone del team a lavoro sul piano la sospensione delle riunioni settimanali fino a nuovo ordine. Tra la grana Mediaset Premium, i conti di Canal+ e la crisi di Watchever, il patron di Vivendi ha dunque optato per un temporeggiamento.

La guerra con il Gruppo di Cologno Monzese è sicuramente tra i fattori che inciso di più sulla scelta di Bolloré, non solo per le forze che richiederà la querelle legale ma anche e soprattutto perché il servizio Svod di Mediaset, Infinity, era parte integrante del piano originario.

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Non va meglio la partita che Vivendi gioca in casa, ossia quella sulla pay-tv di proprietà che naviga in cattive acque. Non a caso, per Canal+ ci sarebbe in cantiere un piano di riduzione dei costi da 300 milioni di euro, che impatterà soprattutto su produzione ed edizione dei programmi, come anticipato da Le Monde.

Nemmeno la piattaforma streaming del Gruppo operativa in Germania sta dando grosse soddisfazioni, per usare un eufemismo. A dicembre Watchever finirà di trasmettere online: “Avere un servizio Svod senza il supporto di una pay-tv – hanno spiegato fonti vicine all’azienda a Les Echos – non è economicamente praticabile”.

Insomma, dei tre pilastri su cui si fondava il piano anti-Netflix è rimasto giusto qualche sassolino: Canal+ perde soldi e abbonati esercizio dopo esercizio; Watchever non esisterà più; Mediaset Premium, quindi anche Infinity, ad oggi è tutt’altro che destinata a entrare nella famiglia Vivendi. Insomma, la pausa presa da Bolloré è più che giustificata.