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M&A

Bollorè, sprint sui videogame: Opa ostile su Gameloft

Previsto un prezzo di 6 euro per azione: valutazione complessiva di 513 milioni. Riuscirà la società di videogiochi a resistere alla potenza di fuoco di Vivendi?

19 Feb 2016

Andrea Frollà

Opa ostile di Vivendi su Gameloft. Il consiglio di sorveglianza della media company francese, presieduta da Vincent Bolloré, ha deliberato ieri sera il lancio di un’offerta pubblica d’acquisto sulla compagnia di videogiochi. Il prezzo previsto è di 6 euro per azione sulla base di una valutazione complessiva di 513 milioni di euro.

Dopo l’uscita dal capitale di Activision Blizzard, che ha fruttato al gruppo francese proventi netti per 1 miliardo, l’azionista forte di Telecom Italia (Vivendi detiene il 21,39% del capitale del gruppo italiano, ndr) continua dunque a puntare sul mercato dei videogame, come aveva già dimostrato il recente aumento delle proprie partecipazione in Ubisoft e Gameloft (rispettivamente al 10,30 e 10,20 per cento).

“I videogiochi costituiscono contenuti e ora rappresentano una parte significativa del mercato dell’intrattenimento e dei media – spiega la società in una nota -. Il mobile gaming è il segmento che dovrebbe registrare la crescita più rapida”. Bisognerà vedere se la società controllata dalla famiglia Guillemot, che ha più volte ribadito la volontà di restare autonoma e indipendente rispetto alla compagnia francese, riuscirà a reggere dinanzi alla potenza di fuoco di Vivendi.

L’Opa si inserisce nella strategia che mira a fare del Gruppo transalpino un colosso leader nei diversi ambiti del settore media. In particolare dall’arrivo di Bolloré, è iniziata una campagna aggressiva di M&A, che sta facendo leva sulla liquidità accumulata negli ultimi anni.