LE RILEVAZIONI

Brevetti tech, Italia fuoriclasse: domande al raddoppio, oltre la media europea

La pandemia non frena le registrazioni all’European Patent Office, che nel 2021 sono aumentate del 6,9%. La tecnologia applicata ai trasporti campione di innovazione: a quota 400 le richieste di aziende e inventori italiani. Usa, Germania, Giappone, Cina e Francia i Paesi al top. Huawei al primo posto davanti a Samsung, LG, Ericsson e Siemens

06 Apr 2022

L. O.

Infographic_Patent_Index_2021
Infographic for the Patent Index 2021 showing the main trends in applications at the European Patent Office in 2021

La pandemia non frena le domande di brevetti provenienti dall’Italia dirette all’European Patent Office. Le richieste nel 2021 sono cresciute del 6,5% anno su anno nel nostro Paese: emerge dalle statistiche di Epo Patent Index secondo cui il tasso di crescita in Italia è di nuovo quasi raddoppiato (era già +3,4% nel 2020) confermandosi ben al di sopra della crescita media del 2,7% registrata dai 27 Paesi Ue che raggiungono comunque livelli record con un aumento del 4,5%. Tecnologie digitali e sanitarie principali driver di crescita in Europa. I Paesi nel mondo più forti in domande di brevetti sono Stati Uniti, Germania, Giappone, Cina e Francia. Huawei è al primo posto nella classifica dei candidati davanti a Samsung, LG, Ericsson e Siemens.

Trasporti settore-traino in Italia

E’ il settore dei trasporti – in particolare l’automotive – a fare da traino alle domande di brevetti provenienti dall’Italia: nel 2021 aziende e inventori italiani hanno depositato presso Epo un totale di 4919 domande di brevetto, il numero più alto mai registrato fino ad oggi e con  n aumento del 9,3% rispetto all’anno precedente.

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Nella tecnologia medica, il secondo settore tecnologico più grande in assoluto a Epo nonché terzo settore tecnologico più grande in Italia, gli inventori italiani hanno depositato il 16,4% di domande di brevetto in più rispetto al 2020, superando nettamente l’aumento medio dello 0,8%.

Con 85 domande, l’azienda di automazione e robotica Fameccanica ha scalato la classifica come prima azienda italiana per numero di domande, seguita dal fornitore di macchine per tabacco G.D. (54 richieste) e da Pirelli (52) (i grandi richiedenti come Stellantis, CNH Industrial NV o STMicroelectronics NV non compaiono in classifica in quanto non sono registrati in Italia ma nei Paesi Bassi).

Le regioni italiane più virtuose

Quattro regioni italiane sono entrate tra le prime trenta regioni europee in base alle domande di brevetto all’Epo: Lombardia (12° posto), Emilia Romagna (18°), Veneto (22°) e Piemonte (30°). Di queste, il Veneto è quella che ha registrato la crescita più forte (+7,5%). Nonostante la quota su tutte le domande di brevetto italiane sia diminuita dal 33,4 al 31,5%, la Lombardia rimane la regione numero uno in Italia per le domande di brevetto, seguita dall’Emilia Romagna con una quota del 16,7% e dal Veneto (quota del 13,1%). Queste tre regioni rappresentano oltre il 60% di tutte le domande di brevetto dall’Italia a Epo. L’Abruzzo ha registrato un aumento del 175,5% anche se da una piccola base di 49 domande di brevetto nel 2020 a 135 nel 2021.

Brevetti spinti dalla digital transformation

”La grande domanda di brevetti registrata lo scorso anno segnala come l’innovazione sia rimasta consistente – dice il presidente di Epo António Campinos – poiché mette in rilievo da un lato la creatività e la resilienza degli innovatori, in Europa e nel mondo, che hanno depositato un numero maggiore di brevetti, mentre, dall’altro, la forte crescita delle tecnologie digitali fornisce prove convincenti della trasformazione digitale in atto in tutti i settori e industrie”.

Le domande di brevetto in Europa e nel mondo

La crescita complessiva delle domande di brevetto presso Epo nel 2021 è stata alimentata principalmente dalle domande provenienti dalla Cina (+24% rispetto al 2020) e dagli Stati Uniti (+5,2%).

Le domande di brevetto dai 38 Paesi Epo sono aumentate (+2,8%) lo scorso anno, ma in termini relativi la quota di domande dall’Europa ha continuato a diminuire, passando dal 50% del totale nel 2013 al 44% nel 2021, poiché un numero sempre maggiore di attori esterni all’Europa, e in particolare quelli asiatici, cercano di proteggere le loro invenzioni sul mercato europeo. I due Paesi europei che più hanno presentato domande a Epo, ovvero Germania (+0,3%) e Francia (- 0,7%), sono rimasti pressoché stabili lo scorso anno, mentre le domande dal Regno Unito hanno registrato un ulteriore leggero calo (-1,2%).

La maggior parte degli altri Paesi europei è tornata a crescere nel 2021, con depositi di brevetti in forte aumento anche da Svezia (+12%), Finlandia (+ 11,2%), Danimarca (+9,2%), Spagna (+8,9%), Svizzera (+ 3,9%), Belgio (+3,3%) e Paesi Bassi (+3,1%). La società cinese di comunicazione digitale Huawei è stata la principale richiedente di brevetti presso EPO nel 2021 (come nel 2019), seguita dall’ex numero uno del 2020, Samsung, e da LG, entrambe aziende della Corea del Sud.

I settori più forti

La comunicazione digitale (+9,4% rispetto al 2020) ha superato di poco la tecnologia medica (+0,8%) come settore con il maggior numero di domande di brevetto europeo nel 2021. La tecnologia informatica è stata il terzo settore più forte e quello con la crescita più ripida (+ 9,7%) tra i primi dieci.

I settori correlati della tecnologia audiovisiva (+24%) e dei semiconduttori (+21%) hanno registrato una crescita senza precedenti, anche se da una base più piccola. Il grande aumento delle domande di brevetto nelle tecnologie digitali dimostra la trasformazione digitale, ad esempio nella mobilità urbana intelligente. Anche l’attività brevettuale nei prodotti farmaceutici (+6,9%) e nelle biotecnologie (+6,6%) ha continuato a crescere, sottolineando elevati livelli di innovazione nei vaccini e in altri settori dell’assistenza sanitaria.

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